Teatro Argentina, le puntate di Metamorfosi Cabaret

Il palcoscenico diventa il set di uno studio televisivo per dar vita a un racconto di Roma, eccezionale e variegato. Tra gli ospiti anche Filippo Timi

Dopo il successo della prima edizione, con oltre 111 mila visualizzazioni e un milione e 700 mila utenti, sono tornate le “Metamorfosi cabaret”, seconda parte del cabaret d’impronta kafkiana diretto da Giorgio Barberio Corsetti dal palcoscenico dell’Argentina. In streaming sui canali social del Teatro di Roma, questa nuova versione si snoderà in quattro puntate domenicali, il 14, 21, 28 febbraio e il 7 marzo, proseguendo il viaggio dentro e fuori Roma. Protagonisti, gli attori e le attrici del Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli guidati da Roberto Gandini, oltre che Francesca Astrei, Giovanni Prosperi, Giulia Trippetta, Ivan Talarico e Luca Nostro.

Addentrandosi tra l’esistente e il fantastico, tra l’animale e l’immaginario, Filippo Timi e Giorgio Barberio Corsetti ritornano dal loro viaggio avventuroso dentro il Faustnei corrispettivi ruoli di Mefistofele e Faust dentro e fuori il teatro, sulle strade del desiderio e dell’eterna lotta tra bene e male, che continuano a correre parallele in un mondo a metà tra diabolico e umanoragione follia. Insieme le due creature – incontro di controverse anime letterarie, e riunione di due talenti del teatro contemporaneo – proseguono la ricerca delle sfumature della natura umana, colte in questo momento di metamorfosi della realtà, in cui tutto sembra ribaltarsi: bene e male, giusto e sbagliato e, di fatto, gli stessi meccanismi su cui si fonda il nostro presente. Dopo aver girovagato per Villa Borghese nel prologo andato in onda il 7 febbraio, insieme daranno il benvenuto all’esterno dell’Argentina per invitare gli spettatori nello spazio metafisico e virtuale di questa nuova serie del cabaret facendo ingresso in teatro, dove l’apparizione di Mefistofele si manifesterà da una botola del palco.

Così, sulle tracce del Faust di Goethe, cui fa da contrappunto il Paradiso perduto di Milton, Metamorfosi cabaret si sposta nuovamente nella sala dell’Argentina. Il corpo babelico di Satana si staglia sul palcoscenico per scatenare i capricci del desiderio umano e mettere in scena la lotta tra il bene e il male, in cui coinvolgerà la compagnia “degli intrusi” della Piccola Compagnia del Piero Gabrielli. Nel continuo susseguirsi di quadri e immagini di questa settima puntata, si guarderà al lato più oscuro dell’essere umano, quello ad esempio raccontato da Nicola Lagioia, a partire dal suo ultimo libro La città dei vivi, su uno dei casi di cronaca che più ha sconvolto Roma negli ultimi anni. Un’oscurità torbida, inscritta nelle pieghe della nostra città, che sarà illuminata dalle scanzonate invenzioni linguistiche di Ivan Talarico, di nuovo in coppia con il chitarrista Luca Nostro, e dall’ironia di Gioia Salvatori, che torna a offrire il suo sguardo dissacrante sull’immaginario femminile, questa volta con Madame Bovary.

Tra brani comici e passaggi drammatici, trova di nuovo spazio il racconto della città raggiungendo il Tufello, dove il CSA Astra anima da anni il quartiere con diverse attività e servizi, in questi mesi impegnato nella lotta alla povertà attraverso il mutualismo e la solidarietà. L’ultimo rivolgimento di questa puntata si compie in compagnia di Mimosa Campironi, musicista, attrice, drammaturga, artista trasversale e femminista, che si esibirà in uno dei suoi brani sul palco dell’Argentina.

Autore dell'articolo: Monica Straniero