A Quiet Place II, torna il silenzio al cinema

Torna il sequel intelligente e carico di tensione di un film dove il suono è l'uica cosa che manca

Nel 2018, A Quiet Place di John Krasinski ha forgiato dal genere horror-thriller una favola moderna sull’amore familiare, la comunicazione e la sopravvivenza. Nel film mostri assassini uccidono tutto ciò che fa rumore. Con il suo mix di tensione inarrestabile e una narrazione a più livelli su una famiglia affiatata che cerca di sopravvivere a una forza aliena incredibilmente distruttiva e attirata dai suoni, il film è diventato un successo sorprendente e un fenomeno culturale.
Il secondo inquietante capitolo della storia ricomincia da dove avevamo lasciato la famiglia Abbott. Ma A Quiet Place II, al cinema il 24 giugno distribuito da Eagle Pictures si spinge ben oltre il fragile santuario del “sentiero
di sabbia” creato dagli Abbott per sopravvivere in una realtà in cui anche un solo passo potrebbe diventare mortale – e in un mondo di pericoli infiniti. Nelle scene iniziali del film, la famiglia è in fuga, completamente esposta alle minacce e alla ricerca di un rifugio in una città in preda alla paura. In un momento in cui l’empatia e i rapporti umani sono quasi svaniti dal mondo, gli Abbott si sforzano non solo di proteggersi a vicenda dalla minaccia rappresentata dal suono, ma di trovare speranza nel terrificante silenzio che li circonda.
“Dopo l’incredibile accoglienza del primo film, sentivamo tutti che non volevamo semplicemente fare un sequel che perseguisse il successo dell’originale e diventasse un franchise” –  spiega John Krasinski – ma quando ho deciso volevo che fosse un’esperienza sensoriale profonda. Estendere la metafora della genitorialità, per esplorare quella naturale trasformazione che avviene quando i tuoi figli lasciano la sicurezza di casa per uscire nel mondo”.

Emily Blunt, ritorna ad interpretare Evelyn, la moglie di Lee, e i giovani attori Millicent Simmonds e Noah Jupe tornano come due dei loro figli. L’attrice adolescente Simmonds è non udente, così come il suo personaggio, il che aggiunge complessità al mondo di silenzio in cui tutti devono vivere. 

Carico di tensione, la tramasi regge sapientemente su intricate configurazioni. Ogni luogo sicuro nasconde un pericolo, ogni soluzione i suoi problemi e ogni scelta torna a perseguitarti

Autore dell'articolo: Elena Dal Forno

Elena è giornalista dal 1994 e vegana dal 2011. Si occupa di vita in generale, cinema, arte, tennis, cucina vegana. Quando non è al cinema è in viaggio. Spesso la cosa coincide.