Al Festival del Cinema di Spello, la premiazione di Meno di Trenta

Tra i giovani talenti, premi a Mattia Garaci, Beatrice Grannò e Ludovica Francesconi per il cinema e Massimiliano Caiazzo e Beatrice Bruschi per le serie tv. Consegnati anche due premi speciali: uno al regista ventottenne Ludovico di Martino e l’altro al sound designer Matteo Bendinelli.

Serata di premiazione di “Meno di Trenta”, nell’ambito del Festival del Cinema Città di Spello ed i Borghi Umbri – Le Professioni del Cinema”, la cui decima edizione si concluderà domenica 20 giugno. L’iniziativa curata da Silvia Saitta e Stefano Amadio con cinemaitaliano.info è dedicata agli artisti del cinema e della serialità televisiva con meno di trent’anni.

Il primo a salire sul palco per ricevere l’ambito premio, Matteo Bendinelli, sound designer per il film  I Predatori di Pietro Castellitto,uno dei film-rivelazione all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, e la serie Il Cacciatore, giunta ormai alla sua terza stagione. “Il suono ci accompagna in ogni momento della nostra vita – ha commentato Bendinelli – ci parla e ci racconta. Con il mio lavoro cerco di trasformare le immagini in suoni”.

Un riconoscimento speciale a Ludovico Di Martino, che con La Belva è rimasto nella top ten dei film più visti su Netflix in 190 Paesi. Protagonista del film è Leonida Riva, Fabrizio Gifuni, ex Capitano delle Forze Speciali italiane in crisi da stress post-traumatico. Quando la figlia di sei anni viene rapita misteriosamente si metterà in proprio per trovarla mettendo a frutto l’esperienza accumulata durante le missioni. “Ricevere questo premio è un segnale incoraggiante per i giovani talenti del cinema dove per l’uso dello star system dove si fa fatica ad emergere”.

Premio Speciale alla giovane Beatrice Bruschi, protagonista della quarta stagione di «SKAM Italia» nel ruolo di Sana, una ragazza italiana che ha genitori di origine musulmana. “Interpretare una giovane donna che gira per Roma con il velo e frequenta una scuola romana e coetanei con abitudini diverse, è un’esperienza che mi ha cambiato la vita”.

Massimiliano Caiazzo ha invece ricevuto il premio Meno di Trenta come miglior attore fiction. Classe 1996, è uno dei protagonisti di “Mare Fuori”. Con la regia di Carmine Elia, la serie è ambientata a Napoli e racconta le storie difficili di un gruppo di ragazzi detenuti nell’Istituto di Pena minorile. “Sono orgoglioso di ricevere un premio – ha detto Caiazzo – per un personaggio che vuole raccontare un’altra Napoli attraverso uno sguardo pieno di speranza”.

Mattia Garaci riceve il premio per la sua interpretazione di Valerio, un bambino la cui vita viene sconvolta quando assiste all’attentato ai danni di suo padre Alfonso (Pierfrancesco Favino)​ nel film “Padre Nostro”, diretto da Claudio Noce. “E’ il primo premio che ricevo – ha commentato il giovane talento – ed è la realizzazione di un sogno”.

Per il ruolo di Carla nel film “Gli Indifferenti” di Leonardo Guerra Seràgnoli, tratto dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia, Beatrice Grannò si aggiudica il premio come miglior attrice. “Ho dato tanto per un film che ha il pregio di togliere la maschera di finzione in cu siamo immersi. Spero che questo premio porti altri ruoli alle giovani attrici”.ne “Gli Indifferenti” di Leonardo Guerra Seràgnoli per il complesso ruolo di Carla, di matrice letteraria moraviana;

Tra i premiati anche Ludovica Francesconi, protagonista nel teen dramedy “Sul più bello”, di Alice Filippi una favola per affrontare il delicato tema del bullismo.  L’attrice non ha potuto ritirare il premio personalmente perché impegnata sul set.

 

Autore dell'articolo: Monica Straniero