Berlinale: Volevo nascondermi’, Elio Germano è Ligabue

l regista Giorgio Diritti porta al cinema la storia di Antonio Costa, conosciuto come Ligabue

Volevo nascondermi di Giorgio Diritti con Elio Germano a incarnare, in modo fisicamente perfetto, Ligabue, il pittore dalla tragica vita. La storia ‘ quella di Toni, figlio di una emigrante italiana, respinto in Italia dalla Svizzera dove ha trascorso  un’infanzia e un’adolescenza difficili, vive per anni in una capanna sul fiume senza mai cedere alla solitudine, al freddo e alla fame.

El Tudesc,” come lo chiama la gente è un uomo solo, rachitico, brutto, sovente deriso e
umiliato. Diventerà il pittore immaginifico che dipinge il suo mondo fantastico di tigri, gorilla e
giaguari stando sulle sponde del Po.  Sopraffatto da un regime che vuole “nascondere” i diversi e vittima delle sue angosce, viene rinchiuso in manicomio.

Anche lì in breve riprende a dipingere. Più di tutti, Toni dipinge se stesso, come a confermare il suo desiderio di esistere al di là dei tanti rifiuti subiti fin dall’infanzia. L’uscita dall’Ospedale psichiatrico è il punto di svolta per un riscatto e un riconoscimento pubblico del suo talento. La fama gli consente di ostentare un raggiunto benessere e aprire il suo sguardo alla vita e ai sentimenti che sempre aveva represso.
Le sue opere si rivelano nel tempo un dono per l’intera collettività, il dono della sua diversita’.

Dice il regista: “Si può nascere da una fisicità sgraziata, una mente velata da una moderata follia, ci si può sentire sbagliati, soli, avere voglia di nascondersi per la ‘vergogna di esistere’, ma si può credere nel proprio talento e farlo diventare l’occasione del riscatto”. Il film arrivera’ nelle sale il 27 febbraio

Il film arriverà in sala il 27 febbraio.

Autore dell'articolo: Redazione