Undici registi per raccontare il cambiamento climatico

Festa del Cinema, con Interdependence undici registi narrano il rapporto tra società umana e ambiente naturale

L’idea del documentario Interdependence è stata inspirata dal poster di Rauschenberg realizzato nel 1970 per la Giornata della Terra a San Francisco con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica circa le questioni relative all’inquinamento, alla deforestazione edalle specie in pericolo.

Presentato alla Festa del Cinema di Roma, come evento speciale, il film è composto da undici corti. Iniziato nel 2018, il progetto esplora in maniera sensibile e creativa la posizione dell’umanità rispetto alla natura. Undici storie,  illustrate da undici cineasti di fama internazionale, che riflettono l’intreccio delle relazioni tra la società umana e l’ambiente naturale e come queste siano peggiorate dal cambiamento climatico su diversi livelli e dimensioni, accennando a possibili soluzioni. Si prevede che nei prossimi anni milioni di persone saranno costrette ad abbandonare le proprie case a causa di frequenti eventi metereologici estremi e dell’aumento del livello dei mari. Entro il 2100, si stima che il livello dei nostri oceani sarà maggiore di tre metri, minacciando i sistemi costieri e le aree a bassa altitudine, comprese i paesi insulari e le più grandi città del mondo.

I film non illustrano soltanto gli impatti negativi del degrado ambientale e dell’irreversibile dissesto climatico attraverso storie di vita vera e fiction realistica ma accennano a possibili soluzioni.

La stessa produttrice Adelina von Furstenberg dichiara: “È solo l’inizio, speriamo che questi corti riescano a trasmettere l’idea di fare qualcosa contro il cambiamento climatico”.  I cortometraggi sono diretti da Faouzi Bensaïdi (Marocco), Ása Hjörleifsdóttir (Islanda), Mahamat-Saleh Haroun (Ciad), Salome Lamas (Portogallo), Bettina Oberli (Svizzera), Nila Madhab Panda (India), Shahrbanoo Sadat (Afghanistan),Leon Wang (Cina), Daniela Thomas (Brasile), Karin Williams (Nuova Zelanda)

Tra i brevi filmati, anche quello realizzato dal regista italiano Silvio Soldini che racconta la storia di una famiglia, di un nonno e un nipote, di una madre e figlia della periferia milanese. “Ho voluto trovare qualche immagine che rimanga per far emergere suggestioni ed emozioni. Purtroppo – ha detto Soldini – quella del cambiamento climatico è una tragedia che sta avvenendo da anni e che tutti, come spesso accade, rimuoviamo. La situazione però è drammatica”. 

 

Autore dell'articolo: Monica Straniero