Till, un eccezionale film d’autore sul caso di Emmett Till

La storia vera di Mamie Till (Danielle Deadwyler), che è diventata un'instancabile sostenitrice dei diritti degli afroamericani dopo il brutale omicidio del figlio di 14 anni, Emmett Till

Non deve essere stato facile per Chinonye Chukwu portare sul grande schermo la vicenda di Emmett Till. Dopotutto, è la storia del brutale omicidio di stampo razzista di un bambino da parte di due uomini che sono riusciti a farla franca per tutta la loro vita.

Till è eccezionalmente ben realizzato, con il pubblico che trascorre i primi 30 minuti del film con Emmett e sua madre prima che accada l’indicibile. Emmett Till interpretato da Jalyn Hall, è cresciuto a Chicago. E’ un ragazzo sicuro di sé ed esuberante. Ci rendiamo subito conto che non è un ragazzo da mandare in vacanza nel Mississippi. Non ha interiorizzato la paura dei bianchi. Non è diffidente nei loro confronti e questo lo rende indifeso.

(L to R) Director Chinonye Chukwu and actor Danielle Deadwyler on the set of TILL, released by Orion Pictures.
Credit: Andre Wagner / Orion Pictures
© 2022 ORION PICTURES RELEASING LLC. All Rights Reserved.
(L to R) Danielle Deadwyler as Mamie Till Bradley and Whoopi Goldberg as Alma Carthan in TILL, directed by Chinonye Chukwu, released by Orion Pictures.
Credit: Lynsey Weatherspoon / Orion Pictures
© 2022 ORION PICTURES RELEASING LLC. All Rights Reserved.

Anche Mamie lo capisce ma decide ugualmente di metterlo sul treno diretto a sud e poi se ne pente.  L’episodio che ha portato al linciaggio di Till è avvenuto a Money, Miss., in un negozio di alimentari gestito da Carolyn Bryant. Ci sono stati così tanti resoconti del fatto, comprese testimonianze ritrattate, che è difficile sapere esattamente cosa sia successo, eppure il film presenta una versione plausibile degli eventi. Una cosa è certa,  Till ha fatto è stato considerato offensivo da Bryant. I cugini di Till si rendono conto del pericolo in cui si trova Emmett e, guardando il film, vorresti che lo portassero alla stazione ferroviaria più vicina e lo rimandassero a Chicago. Passano invece alcuni giorni, e poi arrivano i colpi alla porta in piena notte.Ovviamente, si sa come andranno le cose fin dall’inizio, e i momenti agrodolci tra il ragazzo e sua madre non possono fare a meno di far venire un nodo alla gola.

Il regista/co-sceneggiatore Chinonye Chukwu dirige il film con grande moderazione. Senza rifuggire dalla brutalità del crimine, il regista sceglie di non descrivere il calvario di Till e si concentra sulla madre, che emerge come una donna straordinaria. Till è  una storia di vita vera  in cui il Mississippi è un vero inferno per gli afroamericani. Chukwu rafforza questa atmosfera trovando comparse bianche nelle scene del tribunale, che sembrano essere state scelte sulla base di quanto possano sembrare spaventosamente compiaciute e soddisfatte di sé semplicemente stando seduti in tribunale in attesa di una sentenza già scritta.

 

 

Autore dell'articolo: Monica Straniero