Ad Ancona il Kum! Festival, psicologi e filosofi si interrogano sul fine vita

Ci saranno anche Moni Ovadia e Mariangela Gualtieri nella mole Vanvitelliana che ospita la manifestazione

Da venerdì 14 a domenica 16 ottobre, la città di Ancona ospita la settima edizione di KUM! Festival, la manifestazione diretta da Massimo Recalcati con il coordinamento scientifico di Federico Leoni, dedicata alla cura e alle sue diverse pratiche.

Tutti gli incontri si terranno alla Mole Vanvitelliana, suggestiva location di 20 mila metri quadrati che racconta una storia iniziata molti secoli fa.

Su commissione di Papa Clemente XII, Luigi Vanvitelli inizia a progettare nel 1732 il Lazzaretto di Ancona, una struttura pentagonale che sorge su un’isola artificiale nel porto della città, metaforica linea di continuità tra la terraferma e il mare aperto. La posizione scelta non è casuale: assommando la funzione sanitaria e di deposito, la struttura ospita fuori dal territorio cittadino magazzini e alloggi per merci e persone che arrivano al porto da zone ritenute non sicure, salvaguardando così la salute pubblica. Nel 1884 l’edificio conosce una nuova funzione, quella di raffineria degli zuccheri. Tra il 1940 e il 1955, il Lazzaretto è prima magazzino dell’esercito e poi Magazzino dei Tabacchi. Nel 2022, per il sesto anno consecutivo, la struttura è sede di KUM! Festival.

Proprio in occasione della manifestazione, la Mole rinnova la sua funzione originaria di luogo adibito alla cura ospitando specialisti della clinica psicoanalisti, psichiatri, medici ma anche filosofi, antropologi, scrittori e poeti, teologi e scienziati che interverranno sul tema scelto per il 2022: il fine vita.

Il festival, pertanto, si lega a doppio filo con la sua location facendo della Mole un polo culturale e uno spazio di riflessione su un tema che da sempre, e soprattutto dopo la drammatica crisi pandemica, interroga la vita umana.

Nelle tre giornate di festival, sono attesi 57 relatori per 42 incontri. Tra questi, alcuni Eventi Speciali: la lectio Morire dal ridere di Moni Ovadia e Alle piccole e grandi ombre, rito sonoro della poetessa Mariangela Gualtieri.

Sabato 15 ottobre alle 19, l’attore e regista Moni Ovadia, il cui teatro musicale, ispirato alla cultura yiddish, è unico nel suo genere in Italia e in Europa, ci racconta come il popolo ebraico, e in particolare quello di lingua yiddish, abbia imparato ad esorcizzare e desacralizzare la morte con un umorismo che germoglia e si sprigiona sul limitare dell’abisso.

Nato in Bulgaria da una famiglia ebraico-sefardita e trasferitosi a Milano alla fine degli anni ’40, Moni Ovadia si impone all’attenzione del grande pubblico e della critica giornalistica nel 1993 con Oylem Goylem, una creazione di teatro musicale in forma di cabaret. Per il cinema ha lavorato con Nanni Moretti, Mario Monicelli, Roberto Andò, Roberto Faenza e altri. È Direttore della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. Per il suo impegno civile, la città di Firenze lo ha insignito del premio “Sigillo per la pace”.

Domenica 16 ottobre alle 19, Mariangela Gualtieri chiuderà la tre giorni con un rito sonoro dal titolo Alle piccole e grandi ombre, introdotto da Massimo Recalcati e con la guida di Cesare Ronconi, cofondatore del Teatro Valdoca insieme alla poetessa. Gualtieri reciterà versi da Stringeranno nei pugni una cometa – requiem scritto per le musiche di Silvia Colasanti – e da qui percorrerà varie sue liriche dedicate al tema del lutto, col proposito di uscire da un’idea angusta e lugubre della morte.

Mariangela Gualtieri si è laureata in architettura allo IUAV di Venezia. Negli anni, ha sempre curato la consegna orale della poesia, dedicando grande attenzione all’apparato di amplificazione della voce e al sodalizio fra verso poetico e musica dal vivo. I più recenti, tra i testi pubblicati: Paesaggio con fratello rotto (Einaudi, 2021) e L’incanto fonico. L’arte di dire la poesia (Einaudi, 2022).

KUM! è organizzato dal Comune di Ancona e dal Fondo Mole Vanvitelliana, con il sostegno della Regione Marche e della Fondazione Cariverona, con le attività sul territorio a cura di Jonas Onlus.

 

Informazioni e programma: www.kumfestival.it

L’evento inaugurale con Francesca Mannocchi è gratuito, così come gli eventi Psicologia da Tè e Aperipsì. I biglietti per tutti gli altri eventi si possono acquistare dal sito www.kumfestival.it.

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Autore dell'articolo: Redazione di TheSpot.news