Venom: a volte il sequel è molto meglio

Nel sequel il simbionte alieno deve affrontare un nuovo nemico, Carnage, alter ego dell’assassino seriale Cletus Kasady. Nelle sale dal 14 ottobre

Le storie di supereroi ruotano spesso intorno al concetto di dualità: un giornalista mite o un miliardario solitario si ritrovano con il loro alter ego a combattere il crimine. Venom: La Furia di Carnage, di Andy Serkis, il sequel del successo a sorpresa del 2018 Venom, rappresenta una leggera digressione sul tema. Tom Hardy torna nei panni di Eddie Brock, intrepido giornalista e riluttante ospite di un malvagio simbionte extraterrestre; non due facce della stessa medaglia, come Spider-Man o Hulk, ma piuttosto due entità completamente indipendenti che lottano per il controllo di un unico corpo. Probabilmente è per questo che la trama si può permettere considerazioni banali sulle relazioni di coppia e la ricerca dell’identità. 

Nel film, nelle sale italiane dal 14 ottobre, la relazione tra Eddie e Venom è simile ad una storia d’amore tra litigi, routine che regala i momenti più comici del film, e riconciliazioni. E nel bel mezzo di questa coppia che si separa e torna insieme, due alieni giganti si fanno a pezzi l’uno con l’altro.

A un anno dagli eventi del primo film, tenere nascosto Venom si sta rivelando una lotta quotidiana per Brock. L’alieno carnivoro inizia a stufarsi della sua vita nell’ombra e di pollo e cioccolato. Il desiderio di tornare ancora una volta a banchettare con la carne dei cattivi diventa ogni giorno più insistente. L’occasione arriva quando Brock viene convocato nella prigione di San Quentin, dove il serial killer richiuso nel braccio della morte Cletus Kasady (Woody Harrelson in ottima forma) gli offre un’intervista esclusiva. Prima che possa svuotarsi la coscienza, Kasady si infetta inconsapevolmente con il sangue del simbionte di Brock, che si manifesta come Carnage, aiutando Kasady a fuggire e ad andare alla ricerca della sua ex ragazza, Shriek (Naomie Harris).

Se il primo film di Ruben Fleischer era ingombrante e incoerente, Venom: La Furia di Carnage, mette in scena una piccola meraviglia di spiazzante umorismo. E questo grazie ad  una manciata di personaggi e una narrativa notevolmente ridotta.  Con una durata di 98 minuti,  il film evita l’epica del Marvel Cinematic Universe e vira verso un prodotto più malizioso.

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Autore dell'articolo: Monica Straniero