Sulla Giostra di Giorgia Cecere

La regista salentina gira il film della maturità mettendo a confronto due donne profondamente diverse, due generazioni che si ritrovano dopo anni in una vecchia ed elegante casa

Una vita ormai dimenticata torna a bussare alla porta. Da qui parte Sulla giostra, divertente commedia al femminile diretta da Giorgia Cecere (Il primo incaricoIn un posto bellissimo), in cui due donne, molto diverse, saranno costrette a mettere a confronto tutte le loro differenze. Claudia Gerini e Lucia Sardo sono rispettivamente una donna bella e di successo, che da anni vive a Roma e ha abbandonato il paese di origine, in cui invece continua da sempre a vivere l’altra, la vecchia governante della casa di famiglia. Le due donne dovranno imparare a fare i conti con i loro caratteri, i sogni, le ambizioni, i fallimenti, le speranze, che diventano movimenti ipnotici di una grande “giostra” che nessuno potrà mai governare. A completare il cast, Alessio Vassallo e Paolo Sassanelli.

La cosa più importante per questa storia era che realizzandola in forma di film ci entrasse la vita,  – scrive Cecere nelle note di regia – o almeno se ne avesse forte l’impressione, quanta più vita possibile come la raffica di vento del temporale che a un certo punto irrompe nel salone della villa, spalanca la porta finestra, scompagina tutti i pian”.

La regista mette in scena una giostra capricciosa imprevedibile buffa e commovente in cui  l’umile e semplice esistenza di Ada si contrappone a quella complicata e ambiziosa di Irene. Le circostanze del loro conflitto e i tanti personaggi loro malgrado coinvolti danno vita a un turbinio di eventi che rischiano di sfuggire di mano allo stesso giostraio.
Per me questo film, la storia che racconta e le tante storie dentro e attorno dei suoi personaggi sono stati un tentativo di riconciliazione proprio con ciò che oggi più che mai viviamo con angoscia, l’eterno beffardo sottrarsi della vita ai nostri piani, al nostro controllo”.

Cecere  sottolinea che nessuna straordinaria scoperta della scienza, nessun potere economico o d’altro genere può proteggerci da questo. Ma è come se l’avessimo dimenticato, illusi dalla promessa troppo simile a una pubblicità che questa sicurezza sarebbe stata raggiungibile. Eppure, anche senza controllo forse anzi solo in questa condizione, umana, molto troppo umana, possiamo stare al mondo sentendone la sostanziale tenerezza, la felicità inaspettata di certi incontri con l’altro, la svagata leggerezza inebriante quando girando, girando ci abbandoniamo per un lungo momento al vento misterioso che sopra sotto
e tutt’intorno ci circonda.

Prodotto da Gloria Giorgianni e Tore Sansonetti per Anele con Rai Cinema il film, ambientato nella splendida cornice salentina di Alessano e dintorni e realizzato con il sostegno di Apulia Film Commission, sarà presentato in anteprima in concorso al Bari International Film Festival il 26 settembre, per poi uscire nelle sale cinematografiche dal 30 settembre, distribuito da Notorious Pictures.

Autore dell'articolo: Monica Straniero