Ken Loach scrive ai lavoratori Fiac: “Voi come Bread and Roses”

Il regista inglese ha inviato un messaggio alla proiezione del suo film, insieme alla Cineteca di Bologna, durante il presidio davanti ai cancelli dell’azienda: “Restate forti, chiedete solidarietà, i sindacati vi siano fedeli”

Un messaggio di solidarietà firmato Ken Loach  a lavoratrici e lavoratori della Fiac di Pontecchio Marconi, in presidio permanente  da un mese e mezzo. La lettera del regista è stata letta alla serata di proiezione del suo film “Bread and Roses” davanti ai cancelli dell’azienda.

E’ la Fiom Cgil di Bologna che riporta il messaggio ricevuto da Kean Loach e firmato insieme a Paul Laverty e tutti i dipendenti di Sixteen Films. “Cari Amici e Compagni – scrive il regista dell’impegno –  Bread and Roses parla di solidarietà, di tattiche fantasiose e di come sconfiggere i datori di lavoro che pensano solo al profitto. E la campagna ha portato alla vittoria!”.

La serata, “Fiac sotto le stelle”, era stata organizzata dalla Fiom Cgil con la Cineteca di Bologna, il cui direttore, Gianluca Farinelli, è intervenuto prima della proiezione, quando è stato anche letto il messaggio del regista inglese.

Una lezione antica

“Il vostro caso – continua Ken Loach – illustra la lezione più antica della nostra storia e quello che dovremmo tutti sapere a memoria. Gli interessi dei datori di lavoro e gli interessi dei lavoratori sono fondamentalmente e irrevocabilmente opposti”.

“Loro progettano ogni cosa in funzione della massimizzazione della propria idea di efficienza, al fine di incrementare la propria ricchezza. – prosegue la lettera – Noi abbiamo bisogno di sicurezza, nel lavoro, nella retribuzione, dell’assistenza sanitaria quando siamo ammalati, dell’istruzione per i nostri figli e della pensione quando saremo anziani”. Ma, continua Ken Loach: “Più di questo, abbiamo bisogno delle cose buone della vita: abbiamo bisogno del pane, ma anche delle rose”.

 

I lavoratori della Fiac sono in presidio dal 27 maggio dopo l’annuncio da parte della multinazionale svedese Atlas Copco, del trasferimento di 100 persone. Annuncio poi revocato, ma la vertenza continua per ottenere garanzie sul mantenimento dei posti di lavoro nel Bolognese. I dipendenti in presidio permanente hanno ricevuto molte manifestazioni di solidarietà. Dai sindaci alla Regione, dal Cardinale Zuppi che ha fatto visita al presidio allo “Stato sociale” che ha cantato con loro “Bella Ciao”.

“Restate forti”

La solidarietà di Ken Loach ha avuto molta eco, dato l’engagement dell’autore sui temi legati ai diritti dei lavoratori e sulle dinamiche di sfruttamento.

“Chiedete ai sindacati di rimanere fedeli alla vostra lotta – conclude – Chiedete la solidarietà di coloro che prenderebbero il vostro posto. E restate forti. Con i più calorosi auguri e tutta la nostra solidarietà. Ken Loach, Paul Laverty e ai i dipendenti della casa di produzione Sixteen films”.

 

Autore dell'articolo: Redazione