Tutto quello che c’è da sapere su Rock in Roma

In questi anni Rock in Rome si è conquistato un ruolo di primo piano tra le rassegne internazionali più attese della stagione estiva, eleggendo Roma a capitale della musica, polo attrattivo per le rockstar e città immancabile nelle loro principali tournée

Un traguardo raggiunto per i due fondatori Sergio Giuliani e Max Bucci che sin dalle prime edizioni del Festival immaginavano una Roma “internazionale”. Musicalmente viva, competitiva, invitante.

La Città Eterna si conferma, infatti, tra le più rock al mondo: da giugno a luglio tanti i nomi famosi della scena musicale internazionale e nazionale. Quest’anno, per festeggiare il 10° anniversario del Festival, Rock in Roma presenta una straordinaria e ricca line up, modulata secondo i cambiamenti nel mercato musicale globale e secondo le tendenze emergenti della musica. E non solo rock.

Perché Roma avesse una nuova edizione da ricordare, il Festival “si è fatto in quattro”, dislocato come sarà su più location: all’Ippodromo delle Capannelle, sua venue storica, suoneranno THE KILLERS, PARKWAY DRIVE + Thy Art Is Murder + Emmure, MEGADETH + Killswitch Engage, MACKLEMORE, DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ, COEZ, POST MALONE + Dark Polo Gang, CARL BRAVE x FRANCO126, LO STATO SOCIALE, CAPAREZZA + Eugenio in Via Di Gioia, THE CHEMICAL BROTHERS, SFERA EBBASTA, MANNARINO, FABRI FIBRA.

Il Circo Massimo ospiterà l’evento ROGER WATERS.  All’Auditorium Parco della Musica approderanno gli HOLLYWOOD VAMPIRES e il Teatro Romano di Ostia Antica farà da cornice ai concerti di JEFF BECK, CIGARETTES AFTER SEX MYLES KENNEDY + Dorian Sorriaux.

Questo è uno dei tanti motivi per cui il Rock in Roma è un “marchio” ambito che si è sempre più affermato nella comunità internazionale. Un “nome” che si è storicizzato nel tempo, frutto di un lavoro continuo e di una produzione di livello internazionale a Capannelle.

Per Roma, come ha sottolineato anche il vicesindaco con delega alla crescita culturale Luca Bergamo, festival come il Rock in Roma sono anche un volano per la crescita della città. “Oggi c’è un dispiegarsi di potenzialità della città, le diverse realtà cominciano a parlarsi tra loro, e tutto ciò genera condivisione e offerta diffusa, anche grazie al recupero dell’esperienza dal vivo della musica. Roma, dal punto di vista musicale e più in generale culturale, è una città terribilmente viva e interessante”.

Un risultato confermato dalla straordinaria affluenza di pubblico: ad oggi si conta oltre 1 milione e mezzo di spettatori, e un numero sempre crescente di turisti stranieri in movimento verso il nostro Paese (dal 3% ad oltre il 35% dello scorso anno) per assistere ai grandi live che il Festival ha presentato in questi anni: Bruce Springsteen (straordinario il suo live act all’Ippodromo), The Cure, Radiohead, Slash, Atoms for Peace, The Chemical Brothers, Sigur Ros, Franz Ferdinand, Iggy & The Stooges. Da Snoop Dogg, Mark Knopfler, Ben Harper a Robert Plant, The Beach Boys, Motorhead, Nine Inch Nails, Skunk Anansie, Toto, Korn, ZZ Top, Duran Duran.Ma anche Battiato, Caparezza, Subsonica, Elio, fino a Neil Young – tornato a Roma dopo trent’anni di assenza.

Autore dell'articolo: Redazione