Settimo Senso di Moana Pozzi al Teatro Parioli

Lo spettacolo che aveva debuttato al Napoli Teatro Festival nel 2020, sarà in scena a Roma al Teatro Parioli dal 19 al 22 gennaio 2023.

Un immaginario dialogo tra una donna e un uomo. Lo stupore deflagra quando l’uomo si accorge che la presenza femminile è in tutto e per tutto uguale a Moana Pozzi. Lei coglie la sua sorpresa e gli parla.  Lo irretisce in un dialogo misterioso ed enuncia la sua idea di pornografia, lanciando, provocatorie

Dopo il debutto al Napoli Teatro Festival nel 2020, sarà in scena a Roma al Teatro Parioli dal 19 al 22 gennaio 2023, lo spettacolo SETTIMO SENSO – Moana Pozzi”, di Ruggero Cappuccio, con la regia di Nadia Baldi. Mentre Euridice Axen interpreta Moana Pozzi.

Sul palco le affermazioni contro il potere, la politica, l’arrivismo. Tra la donna e l’uomo inizia un dialogo che con il passare del tempo diventa serrato e seduttivo.  La donna spiazza lo scrittore dicendogli che lui sta sicuramente progettando di scrivere un articolo- rivelazione sulla falsa morte di Moana Pozzi. Gli propone un affascinante gioco notturno e gli spiega che lui avrà una notte per decidere se corteggiarla o tradirla con uno scoop giornalistico.

Scrive Nadia Baldi nelle note di regia: “Moana Pozzi è divenuta nell’immaginario collettivo un autentico paradigma della donna oggetto accerchiata dalle spregiudicate esigenze commerciali dell’industria pornografica e dalla distorta concezione sessuale derivata dal maschilismo imperante. Parlare di personaggi famosi che hanno attraversato l’immaginario erotico collettivo, è sempre delicato. Ma io ho voluto cogliere, attraverso questa strana storia di seduzione tra una porno-diva e un uomo, tutto quello che può passare come messaggio trasversale”.

Attraverso le parole del personaggio femminile che aprono ad una possibile analisi critica sulla pornografia, lo spettacolo tocca quelli che sono i più profondi, ancestrali e arditi sensi che muovono il potere e la violenza dell’essere umano.

Foto di Copertina Salvatore Pastore

Autore dell'articolo: Monica Straniero