Il Grande Giorno, Aldo, Giovanni e Giacomo sono tornati

Aldo, Giovanni e Giacomo tornano al cinema con Il grande giorno diretti per la settima volta da Massimo Venier, regista con il quale hanno firmato film di successo come Tre uomini e una gamba, Così è la vita e Chiedimi se sono felice.

A due anni da ‘Odio l’estate’, il trio Aldo, Giovanni e Giacomo torna sul grande schermo con ‘Il grande giorno’ diretto da Massimo Venier, che lo ha scritto insieme a Davide Lantieri e Michele Pellegrini. Una nostalgica riflessione sul tempo che passa e sulla solidità di legami che riescono a superare anche le prove più difficili.

La trama è presto detta.  In una grande villa sul lago di Como tutto è pronto per celebrare il matrimonio di Elio e Caterina. Sarà il giorno più bello della loro vita e anche di quella dei loro genitori, soprattutto dei rispettivi padri, Giacomo e Giovanni. I due si conoscono dai tempi della scuola e hanno condiviso tutto: l’azienda di famiglia ‐ la Segrate Arredi ‐ gli affetti, le vacanze.Il matrimonio dei figli rappresenta il suggello più emozionante alla loro fraterna, indissolubile amicizia. Per questo non hanno badato a spese: tre giorni di festeggiamenti, un Cardinale a celebrare le nozze, vini di pregio, chef stellati. E a dirigere il tutto, un costosissimo maître che si fa chiamare “il Riccardo Muti del catering”.

Peccato che insieme a Margherita, l’ex moglie di Giovanni nonché madre della sposa, arrivi al matrimonio anche Aldo, il suo nuovo compagno. Simpatico, espansivo e soprattutto casinista in sommo grado, il nuovo arrivato si abbatte sul matrimonio come un tornado, infilando una serie di gaffes e incidenti esilaranti ma soprattutto costosissimi. Giacomo e Giovanni provano ad arginarlo in tutti i modi, ma sotto i colpi di Aldo si aprono delle crepe da cui affiora un malessere nascosto, destinato a mettere in discussione l’amicizia tra Giovanni e Giacomo, i loro matrimoni e non solo. E che costringerà tutti a fare i conti con i propri dubbi e con il coraggio che ci vuole per concedersi la felicità.

“Quando la figlia di Giovanni, Mara, si è sposata. Lui ha fatto un discorso emozionante che mi ha smosso qualcosa in testa”. Così il regista svela come è nata l’idea del film durante la conferenza stampa del film. Il Grande Giorno è senz’altro un’opera particolare che pone l’accento su temi attuali in maniera leggera ed intima su temi attuali. “Alla nostra età ci chiediamo cosa succede quando i figli diventano grandi. Aldo Giovanni e Giacomo funzionano al cinema quando raccontano qualcosa di personale”.

Il matrimonio diventa anche l’occasione per fare bilanci di vite che rimettono in discussione la vita dei protagonisti. “Viviamo in tempi incerti e dovremmo quindi cercare di restare il più possibile ancorati al presente. “Molti rapporti si trascinano per abitudine – ha dichiarato Aldo.  “Anche tra noi tre a volte si sono create delle insofferenze ma il segreto é quello di non trascurare i progetti personali, ritagliarsi i propri spazi è importante per sconfiggere la routine”. Non a caso –  ha aggiunto Giovanni – ognuno ha fatto dei film da soli”.

‘Il grande giorno è dedicato al produttore del trio Paolo Guerra – è accompagnato dalla colonna sonora di Brunori Sas. Tra le canzoni ‘Figli della borghesia’. Il film è una produzione Emanuela Rossi per Agidi Due, in associazione con Medusa Film e in collaborazione con Prime Video. Al cinema dal 22 dicembre.

 

 

 

Autore dell'articolo: Monica Straniero