La donna che visse due volte al Teatro Ciak di Roma

Capolavoro assoluto di Alfred Hitchcock, basato sul romanzo omonimo di Pierre Boileau e Thomas Narcejac, arriva al Teatro Ciak di Roma La donna che visse due volte (Vertigo), un appuntamento assolutamente da non perdere per gli amanti del Giallo e non solo.

Capolavoro assoluto di Alfred Hitchcock, basato sul romanzo omonimo di Pierre Boileau e Thomas Narcejac, arriva al Teatro Ciak di Roma La donna che visse due volte (Vertigo), un appuntamento assolutamente da non perdere per gli amanti del Giallo e non solo.

Prodotto da Ubik produzioni e Teatro Stabile del Giallo questo thriller senza tempo vedrà sul palco dei veterani del genere noir, Ruben Rigillo e Linda Manganelli, insieme a Fabrizio Bordignon ed Enrico Ottaviano. La regia è di Anna Masullo, traduzione e adattamento di Masolino D’Amico.

Sofferente di vertigini dopo un incidente in servizio, John “Scottie” Ferguson lascia la polizia e accetta di lavorare per un vecchio compagno di scuola che gli chiede di sorvegliare la moglie Madeleine che in ricorrenti stati di incoscienza sembra posseduta dallo spirito di Carlotta Valdes, sua bisnonna morta suicida un secolo prima. Ferguson resta affascinato dall’infelice donna e quando è costretto a intervenire per salvarla da un tentativo di suicidio in mare tra i due ha inizio una storia d’amore. Ma una tragedia sta per sconvolgere le vite di entrambi.

Considerato forse il miglior film di Alfred Hitchcock La donna che visse due volte non è una storia d’amore, ma sull’amore. Il sentimento più sublime ma all’unisono più devastante che l’uomo possa provare. E quando si radica nell’animo umano nella sua forma più oscura, il vortice in cui si viene sospesi, può portare a compiere azioni nefaste in cui la passione prende il sopravvento su ciò che di più lirico l’amore rappresenta.

Il protagonista, caduto in questa spirale, tenterà di piegare, trasformare, sottomettere l’oggetto della sua passione: una donna. E anche qui, la figura femminile, come ormai si perpetua nei tempi, continua a pagare il prezzo dell’altrui ossessiva e possessiva necessità egoistica di considerare amore ciò che invece di più malato questo “sentimento” può esprimere. E la vendetta, anche in questa storia, sottolinea la spirale negativa in cui è facile cadere e dalla quale, invece, ci si potrebbe salvare perdonando e perdonandosi.

 

«LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE» LA PIU’ BELLA PELLICOLA DI TUTTI I TEMPI

Secondo il sondaggio di Sight and Sound per conto del British Film Institute, ha scalzato Orson Welles e il suo Quarto potere, che deteneva il primato dal 1962, andando a occupare il primo posto come migliore film di sempre.

Autore dell'articolo: Redazione di TheSpot.news