Dampyr: il fumetto diventa cinema

Il film di Chemello è un apripista interessante per il mondo delle strisce di Bonelli Editore

Dampyr” è un fumetto creato nel 2000 da Mauro Boselli e Maurizio Colombo per Sergio Bonelli Editore.

Il nome fa riferimento proprio alla parola dampyr che, nelle leggende balcaniche, è un essere figlio di un vampiro e di un essere umano.

Il fumetto fa parte di quelle strisce che pubblicate dalla Bonelli che, dal 1941 con Tex, propone tutti i fumetti italiani più famosi: Dylan Dog, Martin Mystere, Nathan Never per citarne giusto alcuni.

E adesso esce la trasposizione cinematografica, vero e proprio battesimo per la Bonelli Entertainment, nata nel 2018 per proporre e realizzare i più svariati prodotti audiovisivi partendo dallo sterminato e vario catalogo delle pubblicazioni cartacee.

Viste le premesse, si potrebbe considerare una sorta di battesimo per la Bonelli, poiché che si tratta della prima trasposizione per il grande schermo di uno dei suoi personaggi di punta, con tutto quello che è connaturato ai nuovi nati, soprattutto al cinema.

E’, insomma un bell’avvio, un tentativo che va ben oltre la sufficienza, fermo restando la consapevolezza del lavoro da portare avanti.

In ogni caso il film, realizzato da Riccardo Chemello al suo esordio nel lungometraggio, si presenta in grande stile: cast internazionale, girato completamente in lingua inglese (sarà distribuito all’estero da Sony Pictures) e ambientato in Romania con un budget di 15 milioni di dollari. Insomma, mica male per un battesimo!

Film impostato e scritto “alla Leone” come ha dichiarato il regista: “E’ stata una sfida gigantesca ma mi sentivo a mio agio, avendo una base di lavoro solida su cui fare riferimento” ha detto Chemello evidenziando come il film sia una trasposizione piuttosto fedele del fumetto ma, comunque, con una sua personalità che ben evidenzia (fin troppo alcune volte) la psicologia del personaggio. Il tutto condito da una apprezzabile colonna sonora firmata da Lorenzo Tomio.

La trama – che si basa sui primi due albi della serie “Il Figlio del Diavolo” e “La Stirpe della Notte” e sceneggiata da Mauro Boselli, Giovanni Masi, Alberto Ostini, Mauro Uzzeo – vede Harlan (Wade Briggs) che, insieme al suo agente e amico Yuri (Sebastian Croft), va in giro per i villaggi millantando di essere appunto un dampyr e proponendosi di poterli liberare da eventuali maledizioni.

La situazione per lo sgangherato duo si complica quando un gruppo di soldati gli chiede aiuto: Harlan scopre di essere davvero un dampyr e che il suo sangue è letale per i vampiri e finisce per scontrarsi con Gorka, un terribile Maestro della Notte e a dover fare i conti con il suo misterioso passato e con poteri che non sa gestire. Al suo fianco una vampira rinnegata, Tesla (Frida Gustavsson) e un soldato in cerca di vendetta, Emil Kurjak (Stuart Martin).

Colleghi ben più esperti lo hanno definito un film “apripista” a mio avviso a ragione: se ci sono, infatti, tante cose da migliorare, va apprezzato il proposito che potrebbe far intravedere sbocchi interessanti per altri personaggi dei fumetti del mondo Bonelli (e il Bonelli Cinematic Universe). E se queste sono le premesse, allora sarà interessante seguirne gli sviluppi, pur avendo ben presente il lavoro da fare.

Presentato in anteprima a Lucca Comics & Games, nell’area Movie a cura di QMI, Dumpyr è in sala dal 28 ottobre

Autore dell'articolo: Marco Michelli