Al via dal 7 dicembre il nuovo palinsesto digitale del Teatro di Roma

Audioprogrammi, talk, podcast, letture e un nuovo format a metà tra cabaret e il racconto della città dal palchi del Teatro Argentina, India, Valle e Torlonia

l Teatro resta chiuso al pubblico, ma il legame con la città trova ancora altre forme per emergere, facendosi più diffuso, multiforme, diretto e digitale. In questo tempo sospeso il Teatro di Roma reimmagina i suoi spazi al servizio della visione e dell’ascolto, lanciando una nuova fase di vita di #TdrOnline, il palinsesto che aveva animato i propri spazi virtuali durante il primo lockdown, mettendo a frutto quanto sperimentato e continuando a tradurre in pratica il progetto culturale del Cantiere dell’immaginazione.

Stavolta è proprio il palcoscenico l’elemento centrale di #TdRonline, avamposto di diffusione di un fuori stagione che reagisce alla chiusura con una programmazione online articolata sulle specificità dei singoli teatri che, seppur chiusi al pubblico, continuano ad essere luoghi di creazione, relazione, ma anche di produzioni e progetti diffusi sui canali social. L’Argentina si fa dunque scenario di talk e di un ciclo di letture di Kafka, per poi ospitare l’inedito format Metamorfosi Cabaret per un racconto dei tanti volti della città immaginato da Giorgio Barberio CorsettiTorlonia torna a vivere con gli artisti di Sgombro e con le proposte laboratoriali per le nuove generazioni a cura di Fabrizio Pallara; il Valle diventa luogo dell’ascolto con la produzione di radiodrammi e podcast tra scienza e fantascienza; gli spazi di India sono stazione di Radio India e casa di residenze per artisti e artiste.

Un paesaggio di attività in dialogo permanente con il pubblico e la comunità artistica, che continuerà a lavorare sui suoi palcoscenici nel segno di una redistribuzione delle risorse e di un ampio sostegno al lavoro creativo.

La nuova edizione di #TdrOnline accompagnerà il pubblico di utenti-spettatori con un palinsesto settimanale sui canali social (Facebook, YouTube, Instagram e sito web), a partire da lunedì 7 dicembre con la prima puntata del ciclo delle Letture kafkiane, realizzate sul palco dell’Argentina dalla compagnia della Metamorfosi, diretta da Giorgio Barberio Corsetti, che in attesa del debutto fa risuonare in video le parole e le atmosfere dello scrittore boemo. Il cast di interpreti – Roberto Rustioni, Sara Putignano, Anna Chiara Colombo, Giovanni Prosperi, Giulia Trippetta, Dario Caccuri – prosegue il suo ideale dialogo con Kafka, selezionando alcuni testi dai suoi racconti ed entrando nelle vesti degli altri personaggi che ne compongono l’universo narrativo. Le Letture prepareranno il palco per Metamorfosi Cabaret (trasmesso prossimamente in streaming), un ritratto plurale del nostro presente tra cabaret e storie dalla città, che coinvolgerà artisti/e, comici/che, autori e autrici, musicisti/e, rappresentanti delle associazioni e delle realtà culturali e sociali per parlare di crisi, nuova povertà, ma anche di solidarietà, slancio creativo e futuro. In questo percorso si riallaccia il dialogo con le periferie e le generazioni romane, ripartendo dall’esperienza estiva del Cantiere Amleto, condotto da Corsetti e Massimo Sigillò Massara, con la messa online di una clip (13 dicembre) in cui si ripercorre in musica e per immagini la prima tappa dal vivo di questo lungo viaggio iniziato a luglio al Parco Tor Tre Teste.

Per riprendere le fila della programmazione al momento sospesa, riannodando gli spettacoli passati con quelli della Stagione che verrà, si inaugurano da martedì 8 dicembre le giornate dedicate ai talk attraverso le conversazioni video di Corsetti con Alessandro Serra, con cui dialoga sull’immaginario shakespeariano (8 dicembre), e con gli studiosi Emanuele Coccia (15 dicembre) e Francesco Fiorentino (22 dicembre) con i quali rifletterà sui rimandi al presente della Metamorfosi indagando la relazione con l’altro/a, l’alienazione del lavoro, il rapporto tra essere umano e natura; in onda poi l’incontro sulla scrittura di De Sade con il giovane regista dello spettacolo La filosofia del boudoir Fabio Condemi che, in compagnia della scrittrice Veronica Raimo e del critico Attilio Scarpellini, si interroga su come considerare le opere di quegli autori che fanno dello scandalo la propria poetica (29 dicembre).

Al Teatro Torlonia si incontra il collettivo artistico di Sgombro per registrare Sgombro – il podcastun varietà in tre podcast radiofonici (11, 18 e 26 dicembre), per un discorso tragicomico sul presente di chiusure e isolamento. In ogni episodio Ivan Talarico ci accompagna tra le performance di scrittori, poeti, cantautori, attori, performer, dal linguaggio ironico, intenso e disperato, tra cui Claudio Morici, Davide Grillo, Luisa Merloni, Daniele Parisi, Paola Michelini, Marco Ceccotti del Nano Egidio, Gioia Salvatori, Lucio Leoni, Giovan Bartolo Botta, Andrea Cosentino.

A dicembre (12, 13, 19 e 20) prende vita il primo affaccio della programmazione per le nuove generazioni, a cura di Fabrizio Pallara, che trasforma il palco di Torlonia in un’officina dell’arte abitata da artiste e artisti e dal pubblico che seguirà da casa Fatti a mano, un laboratorio di scultura in cui verrà sperimentata in streaming la costruzione di oggetti a distanza, valorizzando la manualità per animare la relazione con lo schermo attraverso un risultato tangibile, e che avrà per tema l’oggetto artistico come dono. L’attenzione ai piccoli e alle famiglie continua all’Argentina con il consueto appuntamento natalizio del Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli, che augura buone feste con le Letture sotto l’albero interpretate dagli attori della Piccola Compagnia alla scoperta di fiabe e filastrocche di Gianni Rodari (24 dicembre).

Tra dicembre e gennaio #TdRonline prosegue al Teatro Valle, che diventa un palcoscenico di lavoro come tutti gli altri, trasformandosi in uno studio di registrazione in cui settanta artisti registreranno dieci radiodrammi tra scienza e fantascienza (di prossima programmazione): testi classici e letteratura contemporanea italiana e internazionale proposti, fra gli altri, da Silvia Gallerano e Paola Rota, Manuela Cherubini, lacasadargilla/Lisa Ferlazzo Natoli, Roberto Rustioni, Michelangelo Dalisi e Francesco Villano, Flavio Francucci, e accompagnati da contenuti scientifici introdotti da esperti, giornalisti e scienziati.

Anche gli spazi del Teatro India, già impegnati dalle residenze degli artisti, riprendono a intessere le trame di ascolto di Radio India, ora in una fase di studio e di indagine, e on air dal 28 dicembre al 3 gennaio 2021. Questo momento iniziale di ricerca prevede alcuni appuntamenti pubblici, il primo sarà il 5 dicembre – giorno in cui Radio India parteciperà alla giornata di lavoro di Rete Critica 2020 come invitata e vincitrice del premio dell’edizione di quest’anno; sempre il 5 dicembre (ore 18) Radio India ospiterà un palinsesto curato insieme al festival Atlas of Transitions – WE THE PEOPLE organizzato da ERT – Emilia Romagna Teatro e curato da Piersandra Di Matteo: una serie di assemblaggi di suoni, tessiture vocali, pillole narrative rubate alle performance, scambi di patrimoni sonori e frammenti fonetici; il programma si concluderà con una conversazione tra la curatrice Piersandra Di Matteo e la redazione di Radio India.

Autore dell'articolo: Elena Sulmona