Greenpeace Italia a SiciliAmbiente con un focus sui cambiamenti climatici

Il climatologo Antonello Pasini sarà protagonista di un incontro pubblico. In programma anche la proiezione evento del documentario "The climate Limbo"

Tra i momenti importanti della XII edizione di SiciliAmbiente, che si terrà dal 4 all’8 agosto a San Vito Lo Capo, la presenza di Greenpeace Italia, da anni partner del festival. Quest’anno Greenpeace sarà protagonista di un focus sui cambiamenti climatici grazie alla presenza al festival di Giuseppe Onufrio, Direttore Esecutivo Greenpeace Italia, Alessandro Giannì, Direttore delle Campagne di Greenpeace Italia e del climatologo Antonello Pasini che terrà un incontro pubblico.
SiciliAmbiente, da sempre importante punto di riferimento per le tematiche ambientali, sarà la platea da cui Greenpeace Italia promuoverà la campagna “Italia 1.5“. Uno scenario di rivoluzione energetica all’insegna della transizione verso le rinnovabili e della totale decarbonizzazione del Paese.
Un piano che permetterebbe all’Italia di rispettare gli accordi di Parigi, diventando a emissioni zero, con vantaggi economici, occupazionali e di indipendenza energetica.
La rivoluzione energetica promossa da Greenpeace, oltre a rispondere alle preoccupazioni della comunità scientifica, porterebbe con sé vantaggi economici e occupazionali. Entro il 2030, secondo lo studio pubblicato da Greenpeace Italia, si avrebbe infatti la creazione di 163 mila posti di lavoro, ovvero un aumento dell’occupazione diretta nel settore energetico pari al 65 per cento circa. Anche dal punto di vista economico la transizione potrebbe interamente finanziarsi con i risparmi derivanti dalla mancata importazione di combustibili fossili al 2030. Un cambio sistemico che condurrebbe a enormi vantaggi economici nei decenni a seguire.
Per Greenpeace non è possibile pensare a un futuro migliore se non puntiamo con determinazione e rapidità su rinnovabili ed efficienza energetica, abbandonando i combustibili fossili che causano cambiamenti climatici, inquinamento e degrado ambientale.
Migrazioni di massa, perdita di suolo coltivabile, scioglimento dei ghiacci, fenomeni climatici estremi: sono solo alcune delle conseguenze che diventeranno sempre più̀ gravi e irreversibili se non verranno rispettati gli Accordi di Parigi sul riscaldamento globale e le emissioni di CO2.
Tra gli eventi correlati alla presenza di Greenpeace Italia anche la proiezione evento del documentario The climate Limbo per la regia di Francesco Ferri, Paolo Caselli, Elena Brunello che mette a fuoco la complessa connessione tra disastri ambientali e migrazioni. Il film documenta come il cambiamento climatico spingerà sempre più persone a lasciare la propria terra. Ancora non esiste un riconoscimento della condizione di rifugiato climatico nel sistema di asilo internazionale, dove milioni di uomini e donne vivono in un limbo creato dall’uomo e dal suo impatto sull’ambiente.
Questi e molti altri i temi che verranno posti all’attenzione del pubblico attento del festival.

Autore dell'articolo: Monica Straniero