Riapre il Cortona on the Move per raccontare la pandemia

Il festival di fotografia di Cortona non si ferma e parte con un’edizione speciale l’11 luglio. Il coronavirus è il tema delle 21 esposizioni visitabili nella città toscana

Il Festival internazionale di fotografia Cortona On The Move esce dal lockdown con un’edizione speciale. The Covid’19 Visual Project apre al pubblico dall’11 di luglio e si concluderà il 27 settembre per raccontare il mondo scnvolto dalla più grande emergenza sanitaria dalla fine della Seconda Guerra Mondiale: dolore e perdita, città deserte, la reclusione forzata, la rinascita della natura, la crisi dell’economia.

“Organizzare il festival in un periodo così complesso e critico per il nostro Paese vuol dire dare un segnale di ripartenza, spiega Antonio Carloni, che insieme a Arianna Rinaldo dirige il Cotm da dieci anni.  “Nonostante le difficoltà logistiche e finanziarie legate alla crisi pandemica, faremo di tutto per garantire come ogni anno un festival di qualità e per rendere ancora una volta Cortona un luogo vivo e stimolante per turisti e residenti”.

Nove mostre virtuali, nove progetti fotografici e videografici convogliati  su una piattaforma dedicata che propone di essere un archivio permanente in costante aggiornamento sulla pandemia da coronavirus e che, attraverso i linguaggi del visual narrative (foto, video, testi, suoni), ne documenta le conseguenze sulla vita di milioni persone nel mondo. Una selezione del progetto Covid’19 sarà visitabile, solo nei fine settimana, negli spazi del centro storico della cittadina toscana.

Troviamo Covid on Scene di Alex Majoli, che ha attraversato l’Italia partendo dalla Sicilia: Roma, Milano, fino al confine con la Slovenia. Nel suo stile teatrale, ogni immagine diventa un’icona. Per chi guarda, il ritorno a un passato-presente che non possiamo dimenticare. Un’opera unica in cui spiccano le sfumature, dove restano incredibilmente attenzione e ascolto. Immagini di un momento che diventa storia dell’umanità, con il suo disumano dolore.
Lost Capital e Silenzio, di cui sono rispettivamente autori Simon Norfolk ed Edoardo Delille che hanno analizzato il tema dell’assenza delle persone nelle città di Londra e a Firenze. Il progetto video Afuera del visual artist Luis Cobelo da Barcellona, e Sill air con cui Harsha Vadlamani affronta la “sfida” del distanziamento nel subcontinente indiano.
Mattia Crocetti ha scelto di realizzare un progetto di ritratto collaborativo con italiani confinati a casa durante il lockdown. Gabriele Galimberti che con Support Local Business avvia la riflessione sulle conseguenze economiche del Covid-19. Mattia Balsamini fotografa le eccellenze italiane che hanno deciso di riconvertirsi in produzioni sanitarie e medicali per ovviare alle esigenze dell’emergenza sanitaria.
Tra gli artisti che hanno contribuito alla piattaforma: Carolina Arantes (Francia), Jerome Sessini (Francia), Hahn&Hartung (Germania), Gaia Squarci (USA), Paolo Woods (Italia), Daniel Etter (Germania), Alba Zari (Italia),  Mashid Mohadjerin (Belgio), Silvia Bigi (Italia), Michele Spatari (Sudafrica).
In copertina Mattia Crocetti

Autore dell'articolo: Francesca Romana Pinzari