Febbre di Jonathan Bazzi diventa un film

L'esordio di Jonathan Bazzi è tra i dodici titoli candidati al Premio Strega

Febbre” edito da Fandango Libri e tra i 12 titoli in corsa per il Premio Strega, diventa un film. CROSS Productions, ha acquistato i diritti audiovisivi dll’ esordio letterario di Jonathan Bazzi. “Siamo molto felici di questa opportunità – dichiara Rosario Rinaldo, Presidente di CROSS Productions – La trasposizione audiovisiva del romanzo di Bazzi certamente arricchirà la nostra filmografia. La Cross è infatti da sempre alla ricerca delle forme migliori per narrare la complessità contemporanea e Febbre ne è un esempio eccellente.”

L’autore, Jonathan Bazzi, è nato a Milano nel 1985. Cresciuto a Rozzano, estrema periferia sud della città, è laureato in Filosofia. Appassionato di tradizione letteraria femminile e questioni di genere, ha collaborato con varie testate e magazine, tra cui Gay.it, Vice, The Vision, Il Fatto.it. Alla fine del 2016 ha deciso di parlare pubblicamente della sua sieropositività con un articolo (“Ho l’HIV e per proteggermi vi racconterò tutto”) diffuso in occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS. Febbre è il suo primo romanzo.
 
Jonathan ha 31 anni nel 2016, un giorno  di gennaio gli viene la febbre e non va più via, una febbretta, costante, spossante. Aspetta un mese, due, cerca di capire, fa analisi, pensa di essere all’ultimo stadio di una malattia mortale. La sua paranoia continua fino al giorno in cui non arriva il test dell’HIV e la realtà si rivela: Jonathan è sieropositivo, A partire dal d-day che ha cambiato la sua vita con una diagnosi definitiva, l’autore ci accompagna indietro nel tempo, all’origine della sua storia, nella periferia in cui è cresciuto, Rozzano – o Rozzangeles –, il Bronx del Sud (di Milano), la terra di origine dei rapper, di Fedez e di Mahmood, il paese dei tossici, degli operai, delle famiglie venute dal Sud per lavori da poveri.  Figlio di genitori ragazzini che presto si separano, allevato da due coppie di nonni, cerca la sua personale via di salvezza e di riscatto, dalla predestinazione della periferia, dalla balbuzie, da tutte le cose sbagliate che incarna (colto, emotivo, omosessuale, ironico) e che lo rendono diverso.  Un esordio letterario atteso e potente.

Autore dell'articolo: Redazione