Marina Abramovic torna a Napoli con “Estasi”

Il cammino di ascesi di Santa Teresa e di Bernini ispira la performance dell'artista di origine serba

Dopo la tappa di Milano e nell’ambito del tour italiano, arriva a Napoli il 5 settembre “Marina Abramovic / Estasi”, a Castel dell’Ovo, il castello più antico della città e per la sua posizione tra i simboli del capoluogo campano nel mondo. Abramovic ha una lunga familiarità con la città di Napoli, dove torna 46 anni dopo la performance “Rhytm 0” alla Galleria Studio Morra. Stavolta sarà un’esposizione profondamente diversa, destinata però a sorprendere ed emozionare ugualmente i visitatori.

“L’Italia ha dimostrato grande coraggio e un profondo senso di comunità e umanità. Italia ti amo e il mio cuore è con te”, ha detto l’artista per sostenere il nostro Paese nella sfida della ripresa del dopo virus. La mostra di Napoli è un’occasione che va proprio in questa direzione e sarà organizzata e proposta al pubblico nel completo rispetto delle disposizioni governative e di sicurezza previste durante la fase di ripresa post emergenza Covid.

L’esperienza, proposta da VanitasClub con la curatela di Casa Testori, allestita nella Sala delle Carceri adibita nel tempo a galera del castello, è composta dal ciclo di video denominato “The Kitchen. Homage to Saint Therese”, un’opera molto significativa nella quale Marina Abramović si relaziona con una delle più importanti figure del cattolicesimo. Abramović elabora il rapimento degli stati d’estasi riportato da Santa Teresa d’Avila nella sua Autobiografia e dalla Transverberazione di Santa Teresa d’Avila (nota come Estasi di Santa Teresa), scolpita nel marmo e nel bronzo dorato da Gian Lorenzo Bernini tra il 1647 e il 1652, custodita nella cappella Cornaro della chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma.

‘Estasi’ è un progetto di portata internazionale e di una straordinaria valenza emozionale che mette idealmente a confronto, a distanza di circa cinque secoli, due donne di diversa ma intensa umanità che, in un tempo di profonda sospensione come quello che stiamo vivendo, ci suggeriscono una esperienza quasi mistica, sicuramente di grande carica emotiva.

Il cammino interiore della mistica spagnola è percorso dall’artista realizzando le tre performance video di The Kitchen, Homage to Saint Therese, direttamente nelle cucine dell’ex convento spagnolo di La Laboral a Gijon, dove per quattro decenni si sono preparati i pasti di oltre 8000 orfani. Un progetto autobiografico che torna nella stanza dell’infanzia dell’artista e nel luogo centrale della socialità di molti.

Le braccia di Santa Teresa, interpretata da Marina Abramovic, e l’assenza di suoni, rappresentano infatti l’abbraccio e il silenzio, due temi che questa pandemia ha imposto nella nostra vita.

Autore dell'articolo: Francesca Romana Pinzari