SHINE, l’opera rock ispirata ai Pink Floyd rinviata ad ottobre 2020

Fino all'8 marzo in scena l'opera rock di Micha van Hoecke ispirata dalle canzoni dei mitici Pink Floyd, eseguite dal vivo dai Pink Floyd Legend ed interpretate dai ballerini della compagnia Daniele Cipiriani

Segnaliamo la modifica.

Gentilissimi,

in ottemperanza alle disposizioni emanate dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dal Ministro della Salute per il contenimento della diffusione del Covid 19, vi chiediamo cortesemente di segnalare che le repliche dello spettacolo SHINE Pink Floyd Moon, di oggi giovedì 5, di venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 marzo, in scena al Teatro Olimpico di Roma nell’ambito delle Giornate della Danza dell’Accademica Filarmonica Romana sono state posticipate nei giorni 2, 3 e 4 ottobre 2020.

 

Informiamo chi ha già acquistato il biglietto in prevendita, che i titoli restano validi per le nuove repliche secondo le seguenti modalità:

i biglietti del 5 marzo saranno validi per la replica del 4 ottobre ore 21;

i biglietti del 6 marzo saranno validi per la replica del 2 ottobre ore 21;

i biglietti del 7 marzo saranno validi per la replica del 3 ottobre ore 21;

i biglietti dell’8 marzo saranno validi per la replica del 4 ottobre ore 17.

 

Per richiedere il rimborso dei biglietti gli acquirenti dovranno seguire le seguenti regole:

per i biglietti acquistati presso il teatro Olimpico, è necessario recarsi al botteghino dello stesso per richiedere il rimborso entro e non oltre il 12 marzo;

per i biglietti acquistati presso i punti vendita, è necessario recarsi presso il punto vendita dove è stato fatto l’acquisto entro e non oltre il 12 marzo;

per i biglietti acquistati online sul sito del Teatro Olimpico, è necessario mandare una mail a info@teatroolimpico.it entro e non oltre il 12 marzo;

Per i biglietti acquistati online sul sito Ticketone i clienti potranno rivolgersi direttamente a Ticketone entro e non oltre il 12 marzo.

 

Per ulteriori informazioni i numeri di telefono da contattare sono:

Accademia Filarmonica Romana 06 3201752 e Teatro Olimpico 06 3265991

 

C’è tanto Syd Barrett in questo lavoro rock del regista belga russo Micha van Hoecke, danzatore, attore e coreografo di fama mondiale. E non potrebbe essere altrimenti per quello che è forse lo scheletro nell’armadio di una delle rock band più famose del globo. Fu Syd che, nel 1965, a soli 19 anni fondò i Pink Floyd. Con loro scrisse il primo album e parte del secondo, oltre ad una serie di canzoni mai registrate ed appena tre anni dopo, nel 1968, venne buttato fuori dalla band, ovvero Roger Waters, Nick Mason, Richard Wright e David Gilmour. Reo,  secondo i quattro, di abuso di droghe psichedeliche che lo avevano fatto letteralmente andare fuori di testa.

“Shine on You, Crazy Diamond”, scritta anni dopo, nel 1974 e inserita in quell’album “Wish you were here” è proprio la dedica  al grande Syd che nel 1972 si era già ritirato dalla vita artistica. Dimenticato e ormai solo un uomo privato, Syd visse lontano dai fari del palcoscenico dedicandosi alla pittura, per morire poi nel 2006, a soli 60 anni, di cancro al pancreas. Una fine condivisa con quel genio assoluto del duca bianco, David Bowie, scomparso nel 2016.

Punto di partenza nella creazione di SHINE Pink Floyd Moon non può che essere dunque questo celeberrimo brano in cui i quattro Pink Floyd ricordano il compagno Syd che si era perso nelle regioni sconosciute della “luna”, intesa come malattia mentale. Syd è interpretato da Denys Ganio, già étoile del Balletto di Marsiglia ed interprete dal famoso Pink Floyd Ballet di Roland Petit, balletto cult che debuttò nel 1973, in piena epoca pop, con la band inglese che suonava dal vivo.

A mezzo secolo dall’allunaggio “fisico”, un sapiente gioco di luci, laser e videoproiezioni  trasforma lo spazio scenico di SHINE Pink Floyd Moon in una surreale luna abitata da personaggi come il “doppio” di Syd, una specie di Pierrot Lunaire, l’essere crepuscolare che catturò la fantasia di Arnold Schoenberg. Visioni oniriche che s’incrociano per creare mondi siderali, eppure molto vicini… forse perché dentro di noi? In fondo, come scriveva molti secoli fa il filosofo alessandrino Origene: “Sappi che sei un altro mondo in miniatura e hai in te Sole e Luna e anche le Stelle.” SHINE è dunque un viaggio nel mondo della luna interiore dell’essere umano: non solo luogo di follia e senno smarrito, bensì simbolo della poesia, della fantasia, della vita stessa.

“È la mia autobiografia che racconta anche la vita di ogni uomo”, ci spiega ancora Micha van Hoecke, regista oltreché coreografo di SHINE Pink Floyd Moon “la storia delle nostre vite che procedono a cicli, con un movimento circolare come quello della musica e della danza delle stelle, della rotazione della luna: un moto scandito da un continuo processo di nascita-morte-rinascita.” E aggiunge: “La vita non è altro che la stoffa dei sogni di cui scriveva Shakespeare, una stoffa che viene continuamente ordita, tramata, disfatta e ritessuta. SHINE è un lavoro intriso di speranza, in cui la fantasia diventa l’arma per combattere il materialismo che imperversa, il potere e le brame che incombono oggi.”

SHINE Pink Floyd Moon, con un cast complessivo di una trentina di componenti, è prodotto da Daniele Cipriani Entertainment s.c. e Menti Associate di Gilda Petronelli, in coproduzione con Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi.

Teatro Olimpico

Piazza Gentile da Fabriano

Martedì – Sabato ore 21, Domenica ore 18

Biglietti da 24 a 43 euro

 

Autore dell'articolo: Elena Dal Forno

Elena è giornalista dal 1994. Si occupa di vita in generale, cinema, arte, tennis, cucina vegana. Quando non è al cinema è in viaggio. Spesso la cosa coincide.