Fucilateli”, il documentario sulle esecuzioni sommarie della Grande Guerra

Il documentario ‘Fucilateli-Commissione di inchiesta su Caporetto 1918-19 racconta la vicenda, piena di ombre e di incertezze, delle centinaia di fucilazioni avvenite durante la Grande Guerra

ella cornice densa di significato del Senato della Repubblica si è svolta ieri, 28 maggio, la presentazione in anteprima di Fucilateli – Commissione d’Inchiesta su Caporetto 1918-19, il documentario con cui Sole e Luna Production toglie il coperchio al vaso di Pandora delle fucilazioni sommarie per cui è tristemente nota la Grande Guerra. Erano presenti all’incontro Erika Stefani, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, la Senatrice Roberta Pinotti, il Colonnello Filippo Cappellano (Ufficio Storico Stato Maggiore dell’Esercito), il Maggiore Giorgio Fanelli (Stato Maggiore dell’Esercito Ufficio di Psicologia e Psichiatria Militare), il Gen. Marco Ciampini (Capo Ufficio Generale Commissariato Generale Onoranze ai Caduti). Sono intervenuti Marianna Tolio (Direttrice di Produzione), i registi e autori Manuel Zarpellon e Giorgia Lorenzato, il Professor Marco Mondini, i dottori Irene Guerrini Marco Pluviano. Erano in sala anche Stefano Amadio, il narratore del film, e Marco Testoni, autore della colonna sonora.

Inizia così un percorso che condurrà il film attraverso i Festival del Belpaese, prima dell’arrivo nelle sale cinematografiche in autunno. Fucilateli è il documentario scritto e diretto da Manuel Zarpellon e Giorgia Lorenzato e prodotto da Sole e Luna Production che chiude idealmente, dopo 100 anni di dubbi e inchieste, i lavori della Commissione d’Inchiesta presieduta dal Generale Caneva e promossa dall’allora Presidente del Consiglio Orlando, istituita nel gennaio 1918 e chiusa nei primi mesi del 1919. Un importante riconoscimento del valore della storia e della sua ricostruzione come strumento profondo di consapevolezza civile.

Il documentario racconta la vicenda, piena di ombre e di incertezze, delle centinaia di fucilazioni fra il 1915 e il 1919. Con particolare attenzione a quelle avvenute nei mesi successivi alla disfatta di Caporetto ma non solo. A condurre per mano in questo viaggio nella storia saranno la voce narrante di Stefano Amadio (giornalista, regista, autore), le lucide parole del prof. Marco Mondini (Università degli Studi di Padova) e le dichiarazioni del Procuratore Militare Dottor Marco De Paolis, della Dottoressa Irene Guerrini e del Dottor Marco Pluviano, tra i massimi esperti in campo di pena capitale durante il Primo Conflitto.

La musiche originali di Fucilateli di Marco Testoni, autore di una colonna sonora lontana dal ruolo di puro sfondo proprio del genere documentaristico, si arricchiscono della vena autoriale propria del cinema mescolando elettronica e soundesign. “Qui si fucila senza pietà!”: queste le parole con cui Monsignor Longhin raccontava al Prevosto di Montebelluna il fronte dei nostri soldati impegnati nella Grande Guerra nei mesi successivi alla disfatta di Caporetto. Poche parole che dipingono con chiarezza il quadro di orrore e di devastazione di una vicenda piena di ombre e di incertezze. Perché oggetto di fucilazione furono in quei mesi bui, persone dalla storia più disparata. Nessuna cerimonia di sepoltura o commemorazione, di loro c’è traccia unicamente nelle ricerche di chi in questi cento anni ha provato a portare alla luce la verità.

E’ impossibile determinare con certezza quanti furono i giustiziati, i numeri sono indicativi e lacunosi. Numeri che sono però persone: in alcuni casi vittime di giudizi arbitrari, spesso da parte di uomini psicologicamente instabili; in altri responsabili reali di omicidi e di violenze spesso efferate anche contro i civili; in altri ancora sono uomini che disertano, si automutilano o si vendono come spie al nemico. Per una parte dell’opinione pubblica bisognerebbe perdonare, per l’altra va lasciato tutto così com’è.

Autore dell'articolo: Monica Straniero