A Roma l’extravergine è in “Evoluzione” tra formazione e business

Grande successo per la seconda edizione di Evoluzione, percorsi per l’extravergine di qualità che si è svolta lunedì 14 gennaio a Roma nelle sale del Parco dei Principi Grand Hotel nell’evento organizzato da La Pecora Nera Editore e Oleonauta

Grande successo per la seconda edizione di ‘Evoluzione, percorsi per l’extravergine di qualità’ che si è svolta al Parco dei Principi Grand Hotel di Roma e ha registrato in una sola giornata oltre 700 presenze tra operatori del settore food, assaggiatori e stampa. Mesi di lavoro intenso svolto da Oleonauta e La Pecora Nera Editore hanno permesso la realizzazione di una nuova e bella puntata dell’evento che ha per protagonista l’olio extravergine di oliva di alta qualità ed offre agli addetti alla ristorazione e dintorni l’opportunità di conoscerlo, assaggiarlo e confrontarsi con alcuni tra i migliori produttori italiani – 44 quest’anno – oltre alla possibilità di partecipare a incontri e momenti di formazione con grandi esperti del settore, nell’ambito di un format che tra b2b e cultura è unico nel suo genere.

“Oleonauta e La Pecora Nera Editore si sono conosciuti proprio durante un corso di assaggio dell’olio che stavo tenendo per gli ispettori delle guide”, ricorda Simona Cognoli , ideatrice del progetto Oleonauta e coautrice di Evoluzione. “Quando siamo giunti al tema dell’olio extravergine di oliva come indicatore nascosto della qualità di un’attività di ristorazione è scattato qualcosa. Abbiamo pensato che potevamo creare una situazione in cui venisse valorizzato il ruolo di questo prodotto nel food, offrendo agli operatori un contesto di business in cui però venisse promossa anche della formazione”, prosegue la professionista romana, sottolineando come “l’interesse per l’extravergine di qualità sia ormai crescente e diventi quindi necessario farsi trovare preparati su percorsi sempre più professionalizzanti e orientati ai mercati. Per questo il format di Evoluzione ha avuto da subito un ottimo riscontro sia da parte dei produttori che dei visitatori, con la formazione e il business che si incontrano ai banchi di assaggio, in un focus costante sull’extravergine di qualità.”

C’è da considerare infatti che nonostante le annate difficili per l’olivicoltura siano notoriamente sempre più frequenti e l’ultima campagna olearia non sia stata da meno, i produttori italiani riescono a mantenersi ai vertici della qualità a livello mondiale grazie a uno straordinario e costante impegno in uliveto e frantoio, che nella stragrande maggioranza dei casi prevede una gestione all’avanguardia, rispettosa del territorio e del consumatore.

Secondo Cognoli, le aziende selezionate da Evoluzione esprimono un modello imprenditoriale credibile, misurabile non solo per la qualità dell’olio extravergine di oliva ma anche per la capacità di rappresentare e comunicare valori fondamentali come l’innovazione, la biodiversità, la sostenibilità ambientale e la cura del mondo rurale. “In questo senso la formazione diventa ancora più importante – prosegue – ogni anno puntiamo a contenuti diversi. Il lavoro fatto l’anno scorso aveva fin da subito dato frutti, incentivando e motivando il mondo della ristorazione che per questa edizione ci sta dando feedback ancora più entusiasti. In questi giorni stiamo proprio inviando dei questionari ai produttori e agli operatori per avere il loro parere. Noi pensiamo che un operatore del food informato e appassionato sia in grado di proporre un’offerta migliore al cliente e, viceversa, ricevere stimoli che possono essere approfonditi durante un evento come Evoluzione.”

I seminari di formazione che si sono tenuti durante l’evento hanno riguardato l’analisi sensoriale, l’utilizzo dell’olio evo in cucina a crudo e in cottura, la conoscenza del patrimonio olivicolo, l’accesso al mercato e i linguaggi dell’extravergine, con riflessioni e confronti che hanno permesso di comprendere tutte le potenzialità dell’alimento, ancora poco espresse e valorizzate.

Nella scaletta si sono susseguiti incontri condotti da esperti riconosciuti del settore quali Indra Galbo, Maurizio Servili, Matia Barciulli, Antonio Giuseppe Lauro, Barbara Alfei e Giulio Scatolini, che hanno visto il tutto esaurito con richieste di partecipazione ai seminari superiori rispetto ai posti disponibili. Le registrazioni video saranno quindi condivise sui canali online de la Pecora Nera Editore e di Oleonauta per soddisfare anche chi non è riuscito a partecipare.

 

Altri momenti importanti della giornata sono stati il Salotto dell’Olio moderato da Maurizio Pescari con la partecipazione dell’autore del bestseller “Extraverginità – Il sublime e scandaloso mondo dell’olio d’oliva” Tom Mueller, e le premiazioni con cui gli organizzatori hanno voluto sottolineare l’impegno degli operatori e delle persone che con la loro attività stanno dando un contributo alla diffusione della cultura dell’olio evo, presenziate da Anthony Peth, Ambasciatore del Gusto, direttamente da Gustibus La7, e da Giuseppe Caporaso, premiato Voce dell’Olio, che ha portato gli operatori della trasmissione Attenti al Lupo di TV2000 all’evento.

 

La novità di quest’anno riguarda il catalogo delle aziende e degli oli di Evoluzione, distribuito gratuitamente agli operatori del settore intervenuti all’evento, ma già disponibile per l’acquisto online e nelle librerie. All’interno del libro si raccontano le “aziende dell’anno” di Evoluzione con un approccio utile agli operatori del settore food e, più in generale, a tutti gli appassionati dell’olio extravergine di oliva autentico e di qualità. “Il catalogo esce con gli oli appena prodotti a gennaio – conclude Simona Cognoli – con una tempistica che lo rende uno strumento veramente valido, oltre alle guide e agli altri testi di settore, per chi opera nella ristorazione, per scegliere subito con consapevolezza gli oli da utilizzare nei propri piatti”.

Un contest per premiare le aziende più gradite ai visitatori con una fornitura di piante è stato organizzato da Spoolivi, tra i partner tecnici, storico vivaio di Pescia in Toscana specializzato nella produzione di piante di olivo di varietà autoctone Italiane certificate. Ai primi tre posti si sono piazzate, nell’ordine, l’Azienda Agricola Giulia Cappelli (https://thespot.news/2018/03/ragazze-in-uliveto-giulia-laura-cappelli-e-levo-della-sabina/) (Lazio), Olio Giusti (Campania) e Azienda Agricola Giorgio Tonti (Marche).

Autore dell'articolo: Ylenia Granitto