Unsane è un intenso thriller girato interamente con iphone

Unsane, il nuovo thriller psicologico girato da Steven Soderbergh con un iPhone, vede protagonista Claire Foy, star di The Crown
Come suggerisce il titolo, Unsane, l’ultimo film di Steven Soderbergh è malsano. Malato no, quello sarebbe “insane”, ed è un aggettivo che di questi tempi riferirei al presidente Trump.

Malsano perchè un enorme esercizio di stile attorno ad un’ossessione che è per sua natura qualcosa che si radica in modo incomprensibile, specie quando sfoga nel possesso o comunque nel male.

Il regista americano sfoga almeno due dei suoi vizi, dimostrare che si può girare totalmente un film con un Iphone e nel contempo parlare dello stalking in sè, senza quasi entrare mai nel profilo psicologico dei personaggi.
La trama è semplice e paurosamente reale. Sawyer Valentini (Claire Foy) è una tranquilla impiegata di banca che fugge da uno stalker che a Boston l’ha perseguitata, David Shrine (interpretatao da Joshua Leonard). Trovata una nuova casa in Pennsylvania, la ragazza realizza che la sua paura di essere comunque osservata o minacciata è ancora reale e si rivolge ad un centro medico per trovare sostegno e aiuto. Qui, totalmente ignara del destino che l’attende, firma alcune carte di routine che invece la costringono ad essere trattenuta nel centro per una settimana.
Una volta dentro la casa di cura riconosce il suo stalker, o almeno così sembra, in uno dei paramedici. Ma è vero o è solo il frutto della sua immaginazione?

Stranamente Soderbergh un po’ se ne infischia e addirittura glissa sulla questione del business delle strutture ospedaliere che lucrano sulla pelle dei pazienti: quanto più dura il ricovero tanto più l’assicurazione sanitaria paga . Senza voler spoilerare il film, possiamo dire che il film prosegue tra colpi di scena, misteriose sparizioni e amicizie inaspettate, rivelando alla fine il grande talento di Soderbergh che con lo pseudonimo di Peter Andrews dirige anche la fotografia e con quello di Mary Ann Bernard fa addirittura l’editing del film.

Un one-man-show per un thriller quasi psicologico molto ispirato ai B-movie considerati dei tappabuchi per il palinsesto pomeridiano o estivo. Tecnicamente ineccepibile – se non sapeste che è girato con un Iphone non lo scoprireste mai – attorialmente impeccabile, ormai è certo, li attori americani hanno un talento fuori dal comune, Unsane è angosciante, dalle atmosfere dark e certamente getta un’ombra sinistra sull’operato del genere umano che lascia poco margine alla bellezza.

Autore dell'articolo: Elena Dal Forno

Elena è giornalista dal 1994. Si occupa di vita in generale, cinema, arte, tennis, cucina vegana. Quando non è al cinema è in viaggio. Spesso la cosa coincide.