Ennio, l’omaggio di Giuseppe Tornatore al Maestro

L'evento nei cinema per due giorni, 29 e 30 gennaio, e poi nella normale programmazione dal 17 febbraio prossimo

C’era una volta nel nord-ovest, un giovane uomo che comprò un LP di Music for Pleasure, con un ringhioso Clint Eastwood che strizzava gli occhi da sotto il suo cappello da cowboy. Quell’LP era un compendio della musica di Ennio Morricone ai primi duefilm  della trilogia di Spaghetti Western Dollars di Sergio Leone.

La colonna sonora di Mission (1986) fu presto acquistata (su cassetta) e furono acquisite varie altre colonne sonore. Il buono, il brutto e il cattivo (1966), C’era una volta in America (1984) e Gli intoccabili (1987) si unirono a una pletora sempre crescente di migliori compilation. La musica del piccolo maestro prende rapidamente corpo. Il film di Giuseppe Tornatore, Ennio, nei cinema solo il 29 e 30 dicembre, si apre con Morricone che si dedica ai suoi esercizi mattutini. Segue un’agiografia del Maestro, tra aneddoti e curiosità, dalle umili origini fino all’apice della sua carriera. Le testimonianze di colleghi, amici, collaboratori e registi insistono sul genio di un uomo che ha cambiato la musica per i film.

Emerge un uomo timido e testardo e molto contraddittorio. Centrale è la collaborazione con il suo vecchio compagno di scuola Sergio Leone, ma è bello ascoltare la portata delle altre partiture di Morricone, da Dario Argento a Bernardo Bertolucci, Elio Petri a Brian de Palma. Scopriamo che gli inizi della carriera pop di Morricone e il suo folle lavoro sperimentale si ponevano in diametrale opposizione alle sue colonne sonore cariche di melodia, fortemente influenzate dal lavoro e dalla filosofia di John Cage.

Gran parte della storia è raccontata con le stesse parole di Morricone che spesso di lascia andare alla commozione.  È un uomo consapevole della sua eredità di non aver ancora ricevuto il giusto riconoscimento. Per rimediare a questo ingiustizia, Tornatore ha arruolato personaggi come Clint Eastwood, Bruce Springsteen e Quentin Tarantino che hanno ammesso l’influenza del maestro sul proprio lavoro e di quanto innovativo sia stato il suo lavoro.

Foto di copertina: Stefano Schirato

 

 

 

 

Autore dell'articolo: Elena Dal Forno

Elena è giornalista dal 1994 e vegana dal 2011. Si occupa di vita in generale, cinema, arte, tennis, cucina vegana. Quando non è al cinema è in viaggio. Spesso la cosa coincide.