KLIMT, La Secessione e l’Italia

Dal 26 ottobre il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospiterà un evento che segna il ritorno in Italia dell’artista austriaco con alcuni dei suoi capolavori provenienti dal Museo Belvedere di Vienna, dalla Klimt Foundation e da collezioni pubbliche e private come la Neue Galerie Graz

La mostra, in scena a Palazzo Braschi a Roma dal 26 ottobre al 27 marzo 2022, racconta Klimt da un punto di vista insolito e rilevante: il suo rapporto privilegiato con l’Italia, meta dei suoi viaggi e luogo di alcuni suoi successi espositivi Sono circa 200 le opere esposte, tra dipinti, disegni, manifesti d’epoca e sculture di Klimt e degli artisti della sua cerchia. Oltre a opere iconiche come la famosissima Giuditta I, Signora in bianco, Amiche I (Le Sorelle)e Amalie Zuckerkandlè possibile ammirare anche prestiti del tutto eccezionali come La sposa dellaKlimt Foundation e Ritratto di Signora, trafugato dalla Galleria Ricci Oddi di Piacenza nel 1997 e recuperato fortunosamente nel 2019.Klimt.

L’esposizione promossa da Roma Culture e dalla Sovrintendenza Capitolina diretta da Maria Vittoria Marini Clarelli e co-prodotta da Arthemisia e da Zètema. Fondamentale la collaborazione e i prestiti del Museo del Belvedere e della Klimt Foundation di Vienna. Grande rilievo viene dato al ruolo di Klimt nella genesi della Secessione Viennese, tra fine Ottocento e primi Novecento

Autore dell'articolo: Paola Medori