A Vinoforum incanta l’esperienza sensoriale dei vini friulani

Una degustazione di cinque vini friulani mette a confronto la Malvasia, il Sauvignon e il Refosco dal Peduncolo Rosso, vitigni di eccellenza del territorio della Regione Friuli Venezia Giulia

Si è chiusa domenica una delle edizioni più memorabili di Vinoforum, quella dei suoi 18 anni di vita, di cui potete leggere qui i dati e le cifre strabilianti. Il mercato interno ed internazionale del vino non ha mai rallentato, nemmeno con la pandemia, ma certo l’esperienza sensoriale di poter apprezzare dal vivo, con degustazioni guidate e fiere ad hoc si era naturalmente persa per strada. Vinoforum è la prima delle grandi manifestazioni che ha riaperto in totale sicurezza, cosi come faranno ora le varie fiere mondiali, e naturalmente quelle italiane a partire dalla prossima Milano Wine Week e da Vinitaly, naturalmente.

Una delle esperienze più importanti che si fanno in questi incontri è la possibilità di fare il giro d’Italia in pochi stand e apprezzare, se ce ne fosse bisogno una volta di più, come il nostro territorio sia una inesauribile fonte di profumi e sapori, una combinazione pressochè non replicabile di terroir, climi e coltivazioni.

Ne ha ben donde a vantarsene il Friuli Venezia Giulia, protagonista di una serata impeccabile a far bella mostra di sè e dei suoi prodotti vitivinicoli, sempre più raffinati e curati nei profumi, nelle etichette e anche nel prezzo.

Una regione piccolina ma che vanta ben 4 DOCG, 10 DOC e 3 IGT e che produce tra i migliori vini bianchi d’Italia e del mondo. Alla fine del 2019 si è costituito anche il Consorzio Tutela Vini Friuli Venezia Giulia che ha l’obiettivo di tutelare, promuovere e valorizzare gli interessi della più recente Denominazione regionale istituita con la vendemmia 2016.

La vendemmia 2021, partita nei giorni scorsi, promette bene, le giornate soleggiate e le notti fresche promettono vini di buona acidità, ricchi di aromi e profumi che caratterizzano i vini bianchi della regione.

Nella nostra degustazione abbiamo assaggiato due Malvasia, due Sauvignon e un Refosco, percorrendo tutte le sfaccettature che questi calici ci hanno proposto.

Malvasia 2019 DOC Friuli – Modeano, finalista selezione DOC Friuli & friends, medaglia di bronzo a “Wow, The Italian Wine Competition” di Civiltà del Bere. Un vino di pianura che affina 6 mesi in bottiglia dopo aver fatto 8 mesi in acciaio sui propri lieviti. Il vitigno è una malvasia istriana che si ritrova anche sull’isola di Madeira e a Creta, un sorso morbido, un finale lungo e una varietà di note esotiche di ananas lo rendono un vino di facile apprezzamento e da abbinare a piatti di un certo spessore come risotti o grigliati. www.modeano.it

Malvasia “Harmo” 2019 DOC Friuli – Cantina produttori di Cormons, medaglia d’oro “Vinistra”, finalista selezione DOC Friuli & friends. Un vino elegante, con una bella salinità e una mineralità già percepibili al naso e alla bocca davvero interessante che ha lasciato gli invitati davvero estasiati. La complessità di questo vino si costruisce attraverso 12 mesi sui lieviti, e i sentori floreali, di pepe bianco, pesca gialla ne rendono la beva davvero gradevole. Lo accompagna anche una bottiglia con una etichetta molto bella e dai toni pastello perfetti. www.cormons.com

Sauvignon “Terre Magre” 2020 DOC Friuli – Piera 1899, finalista selezione DOC Friuli & friends, medaglia di bronzo a “Wow, The Italian Wine Competition” di Civiltà del Bere. Ecco un grande Sauvignon, perfetto al profilo olfattivo con sentori vegetali pronunciati di salvia, peperone, pomodoro, pompelmo e anche albicocca, una composizione aromatica complessa che si costruisce lasciando il vino sul deposito fine per circa sei  mesi ad una temperatura di 12-13 gradi. Una piacevole scoperta. www.piera1899.com

Sauvignon “Braida Santa Cecilia” 2020 DOC Friuli – Pitars, finalista selezione DOC Friuli & friends, medaglia d’argento al “Concorso Mondiale del Sauvignon”, medaglia di bronzo “Decanter World Wine Awards 2021”. Ecco un altro Sauvignon che non ha deluso le attese, minerale, con i profumi tipici del suo vitigno, melone, foglia di peperone, frutta esotica, al palato è risultato freschissimo, una sferzata di bellezza al palato che ci ha fatto venire in mente antipasti e aperitivi di un certo valore. www.pitars.it

Refosco dal peduncolo rosso “Sass Ter” 2018 DOC Friuli – Vini La Delizia, finalista selezione DOC Friuli & friends. Una degustazione conclusa con un rosso che noi avremmo invece messo all’inizio del percorso, vuoi per la gradazione di 12,5% più bassa di tutti i bianchi in assaggio, vuoi perchè non avrebbe stonato come apertura, data poi l’aromaticità dei bianchi. Un vitigno autoctono forte e robusto che nasce in pianura dà origine a questo gran bel vino, pieno, rotondo, con il giusto tannino che fermenta sulle bucce per 5-6 giorni a temperatura controllata. Al naso piacevoli sentori di frutta e bacche rosse, gradevolissimo da bere anche come aperitivo per tutti quelli che preferiscono, specie d’inverno, un vino più “caldo” per aprire le danze. www.ladelizia.com

Una serata che non ha deluso le attese e che una volta di più ci ha illuminato un lavoro e una regione che sta valorizzando in maniera molto ragionata il suo straordinario territorio che unisce mare, montagna, pianura e collina in un fazzoletto di terra che climaticamente si configura come un vero e proprio miracolo. Non a caso i vini friulani sono eccellenti e hanno note di sapidità e mineralità che difficilmente troviamo in altre regioni italiane.

 

 

Autore dell'articolo: Elena Dal Forno

Elena è giornalista dal 1994 e vegana dal 2011. Si occupa di vita in generale, cinema, arte, tennis, cucina vegana. Quando non è al cinema è in viaggio. Spesso la cosa coincide.