Karima reinterpreta brani di successo alla Casa del Jazz

Alla Casa del Jazz grande successo per la cantante italo-algerina Karima che ha presentato il suo ultimo lavoro discografico ‘No Filter’, accompagnata da Piero Frassi al pianoforte, Gabriele Evangelista al basso e Bernardo Guerra alla batteria, a cui Karima è legata non solo da un’affinità musicale, ma anche da una profonda amicizia. In questo nuovo […]

Alla Casa del Jazz grande successo per la cantante italo-algerina Karima che ha presentato il suo ultimo lavoro discografico ‘No Filter’, accompagnata da Piero Frassi al pianoforte, Gabriele Evangelista al basso e Bernardo Guerra alla batteria, a cui Karima è legata non solo da un’affinità musicale, ma anche da una profonda amicizia.

In questo nuovo album, uscito nel maggio scorso a sei anni dal precedente, l’interprete ha voluto proporre brani che ama da sempre, “per qualcuna ho dovuto lottare, e altre ancora, pur lontane dal mio mondo musicale, si sono fatte strada sorprendentemente dentro di me”. Canzoni rielaborate come sempre da Frassi, che ha messo a punto un arrangiamento su misura per  voce di Karima, capace di far percepire un’osmosi tra contaminazioni di musica classica, jazz e pop.

Davanti ad un pubblico attento, ecco le versioni di ‘Feel like making love’ dei Queen e Paul Rodgers, “,ci intrigava l’idea di aggiungere degli archi, una scelta che inizialmente ha destato qualche perplessità, ma che alla fine si è rivelata sorprendente per tutti”. Walk on the Wilde side’ di Lou Reed, il singolo di lancio di questo nuovo lavoro, ‘Come together” dei Beatles, “non proprio vicino al mio mondo musicale, ma l’arrangiamento di Piero Frassi ha acceso in me una chiave interpretativa completamente nuova ed appassionante”.

A seguire ‘Tears in Heaven’ di Eric Clapton, “ho sempre amato l’essenzialità della voce di Eric Clapton, le vibrazioni che lascia una volta finito di cantare. Per tutte queste ragioni abbiamo deciso di farne un’esecuzione più “nuda” possibile, e  ‘Man in the Mirror’, resa famosa da Michael Jackson, “oltre ad essere un omaggio ad uno dei più grandi esponenti della musica pop mondiale, è un messaggio di grande saggezza e positività: “Da un’occhiata a te stesso e poi sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

Tutto riletto nell’ottica della contaminazione tra generi musicali, mescolando il pop con le sonorità acustiche jazz, ‘senza filtri’ tra essi, come dice il titolo di album e concerto.

Autore dell'articolo: Monica Straniero