Boys, la nostralgia degli anni settanta

Cristiana Mainardi e il casalasco Davide Ferrario firmano il film con Neri Marcoré, Paolini, Storti e Tirabassi. Una storia

Boys” di Davide Ferrario ha inaugurato il Taormina Film Festival e in sala dal 1 luglio con Adler Entertainment. Il film realizzato con le musiche originali di Mauro Pagani, è una storia di amicizia e di relazioni personali.

The Boys è il nome di una band che aveva avuto un fulmineo successo negli anni Settanta, e i suoi componenti –  Joe (Marco Paolini), Carlo (Giovanni Storti), Bobo (Giorgio Tirabassi) e Giacomo (Neri Marcorè), – sono amici da sempre, ciascuno con una propria vita, con i propri problemi, ma uniti da un’autentica passione per la musica. La storia racconta di una sorta di reunion, quando un trap molto famoso (Luca De Stasio)  e influente sui social,  vuole fare una cover di una loro famosa canzone.

“Sentirsi parte di un gruppo (in questo caso una rock band, per quanto agée) è ancora qualcosa che ci regala la grazia di un posto nel mondo”-  ha commentato il regista – tanto più se queste amicizie sono di antica data e collegano il passato al presente e se il destino le sottopone a prove che ne testano la sincerità e il valore”.

I personaggi del film appartengono a una generazione  che non ha mai immaginato di invecchiare davvero. E pur dovendo ciascuno affrontare una sorta di “prova di passaggio”, scopriranno che la vita può tenere in serbo soddisfazioni imprevedibili in tutti i momenti.
“Essere sessantenni oggi è strano, perché non ci si sente vecchi. Ma in questo c’è un pericolo: continuare a credersi giovani, continua il regista. “Io penso invece che non dovremmo rincorrere chi ha meno anni di noi. Dovremmo essere fedeli a noi stessi e al nostro passato.
Il genere più adatto per raccontare questa storia è naturalmente la commedia, mescolata a elementi di road movie. Una commedia intesa non come pura macchina di produzione di situazioni comiche, ma come un genere capace di divertire, emozionare e far riflettere

Mauro Pagani ricorda che alla fine degli anni sessanta, e almeno per tutto il decennio successivo, le balere, le cantine, anche gli oratori di paesi e città pullulavano di band. “Avevamo la certezza che tutto intorno a noi stesse cambiando definitivamente. Il progresso, l’abilità, l’intuito, l’intelligenza avrebbero risolto ogni tipo di problema, ogni ingiustizia, Per Sempre. Tutto era a portata di mano, per noi.

Le attrici Saba Anglana, Giorgia Wurth, Linda Messerklinger, Zoe Tavarelli, Francesca Olia e Mariella ValentiniSaba Anglana, Giorgia Wurth, Linda Messerklinger, Zoe Tavarelli, Francesca Olia e Mariella Valentini restano relegate a ruoli ancillari, pensati per “aiutare” i Boys a “diventare grandi”.

Per la realizzazione della colonna sonora che riporta ai lontani anni Settanta in cui musica e impegno civile erano tutt’uno,  Pagani dichiara di aver frugato nei bauli musicali dei primi anni della sua carriera di compositore. “Ho ritrovato pezzi che avevo scritto allora e che per misteriosi motivi non avevo più riascoltato: brani pieni di energia, di voglia di vivere che raccontano quanto fosse importante battersi per ogni cosa che ci stesse a cuore”.

Autore dell'articolo: Monica Straniero