Il giorno e la notte’, il film di Vicari girato in pieno lockdown

Dal 17 giugno arriva su RaiPlay "Il giorno e la notte", diretto a distanza da Daniele Vicari. Storie di coppie costrette alla convivenza forzata metteranno a nudo le proprie debolezze.

Tra marzo e giugno 2020 Vicari con Andrea Porporati e Francesca Zanzadi hanno fondato una società di produzione
cinematografica, la Kon-Tiki Film, per produrre opere cinematografiche, per la tv e per il web. Nel blocco di tutte le attività è stata realizzato Il giorno e la notte, il film di Daniele Vicari in sala dal 17 giugno. “Il film è nato proprio dal lockdown, dalla condizione che stavamo tutti vivendo, io e la mia troupe e gli attori che poi ho coinvolto, ci chiedevamo cosa potessimo fare per evitare di diventare semplicemente dei testimonial di qualcosa e abbiamo deciso di fare un film”.

Ambientato a Roma di un giorno qualsiasi, la storia parte da un comunicato di radio e Tv in cui si invitano i cittadini
a restare a casa per un probabile attentato chimico-batteriologico di ampia portata minaccia la città.Quattro coppie si ritrovano alle prese con una convivenza forzata che li costringe a confrontarsi e a mettere a nudo le proprie debolezze. Un film corale con Dario Aita, Elena Gigliotti, Barbara Esposito, Francesco Acquaroli, Isabella Ragonese, Matteo Martari, Milena Mancini, Vinicio Marchioni, Giordano De Plano, attori nelle loro case “trasformate” in scenografia da loro stessi, che si sono dovuti sostituire al resto della troupe sistemando le luci, il trucco e gli oggetti di scena. Il tutto venendo coordinati dal regista, dalla direzione del direttore della fotografia e dal microfonista tramite delle videochiamate.

“Il film è stato un atto di resistenza al tragico quotidiano di morti e dolore in cui eravamo precipitati – ha raccontato il regista. Un esperimento riuscito. ‘Io credo tutti i registi facciano dei film molto sentiti e se lo fai modifica il tuo modo di concepire il cinema, farlo in condizioni così estreme non lo avevamo messo in conto e ci ha lasciato delle domande interessanti sul nostro mestiere a cui poi si risponderà nel tempo’.

Autore dell'articolo: Monica Straniero