A Roma è Padelmania, al Villa Pamphili oltre 300 iscritti per la prima tappa del Cupra Fip Tour

Oltre 300 iscritti per la prima tappa Open del Cupra Tour sui campi del Villa Pamphili di Roma. I nostri Capitani, Cremona, Tinti e Mezzetti sfidano lo strapotere spagnolo aregntino, così come in campo femminile Pappacena e Sussarello tentano la vittoria e la conquista di punti validi per il WPT

Scatta oggi e si chiude domenica la prima tappa del Cupra Fip Tour Rise (5100 € di montepremi totale, 3000€ per il maschile e 2100€ nel femminile) sui campi sintetici al coperto e all’aperto del bellissimo club Villa Pamphili di via della Nocetta. Sono state oltre  300 le iscrizioni di atleti provenienti da tutto il mondo, anche se la pandemia ha molto limitato l’arrivo dei giocatori spagnoli e argentini, si tratta di un successo clamoroso. Ben 110 le coppie maschili che hanno costretto gli organizzatori a fare un tabellone di qualificazione per le qualificazioni! Solo 32 infatti sono le coppie che avranno la fortuna di sfidarsi per il primo posto in palio (in entrambi i tabelloni) che regala, oltre a qualche soldino, anche punti preziosissimi per il World Padel Tour e per il Cupra Master finale di Cagliari in Dicembre.

Un vero peccato che il pubblico non possa assistere al torneo che si svolgerà invece a porte chiuse, anche se le fasi finali, sabato e domenica, saranno trasmesse sui social Facebook della Federtennis e su Supertennis Tv.

Alessia Da Soller, la titolare del club, è ovviamente molto soddisfatta – “L’idea di accogliere un torneo FIP  nasce dal desiderio di ospitare un evento internazionale. Un ulteriore pass in più per il nostro club, dopo aver ospitato manifestazioni amatoriale del MSP, i Campionati italiani FIT indoor ed essere stati di sostegno agli Europei 2019. Siamo molto contenti di essere la prima tappa italiana di questo prestigioso Circuito”.

Il circuito mette a disposizione 80 tornei suddivisi in 30 paesi, in palio sia punti per il Cupra tour che per il World Padel Tour, quello a cui naturalmente ambiscono le migliori coppie al mondo e che in Italia ha fatto tappa proprio lo scorso anno, sempre a Cagliari.

La cosa meravigliosa di questo torneo è la possibilità di essere OPEN, ovvero possono iscriversi tutti, anche quelli che non sono classificati o hanno appena preso la racchetta in mano, non certo per provare a vincere il torneo ma almeno per misurarsi con quel livello che a noi comuni mortali sareMartina Lombardibbe sempre precluso. Sarebbe come se, giocando a calcio, potessimo un giorno giocare contro Ronaldo…

Come da regolamento nel tabellone maschile sono esclusi i primi 45 classificati e in quello femminile le prime 30. Il livello è dunque altissimo, specie per il nostro paese che, in grande crescita e ancora relativamente giovane, deve coprire il gap con Spagna e Argentina, dove in entrambe le categorie ci sono fenomeni a dir poco assoluti.

Chi parte con grandissime ambizioni sono naturalmente i soliti noti per noi, Cremona – Capitani e Tinti – Mezzetti, probabilmente le due coppie più forti in questo momento in Italia. Anche il figlio di Marcelo Capitani, Esteban si presenta ai nastri di partenza, chissà che magari padre e figlio non debbano scontrarsi nel tabellone principale.

Nel femminile la nostra coppia punta di diamante, Chiara Pappacena – Giulia Sussarello aspetta al varco la coppia numero uno del tabellone ovvero le francesi Alix Collombon – Jessica Ginier con la prima che vanta ben una classifica altissima, è numero 32 del mondo.

“Se vengono le straniere a giocare questo torneo – dice Martina Lombardi che giocherà in coppia con Martina Pugliesi – sarà per noi durissima. Loro sono davvero davvero fortissime, con la Collombon ci ho perso già tre anni fa, speriamo oggi di ribaltare il risultato. Già andare in semifinale potrebbe essere un eccellente risultato per noi”.

Ma cos’ha il padel che sta facendo innamorare tutto il mondo?

Intanto diamo solo uno sguardo ai numeri, in Italia ci sono circa 1800 campi, di cui 600 solo a Roma, e ancora se ne stanno costruendo, non è infatti strano vedere spesso nei circoli sostituire  quelli da calcetto con due da padel. In Grecia il fenomeno è appena iniziato ed esploderà, in Spagna non ne parliamo, ogni angolo di quartiere ha un campo e se all’Accademia di Rafa Nadal a Mallora hanno pensato di costruirne 4 in pochissimo tempo una ragione ci sarà.

La ragione è che questo è davvero  uno sport per tutti, ci si diverte da subito, intanto per buttarla di là non serve troppa tecnica, ma un po’ di intuito, poi il resto arriverà. Comprendere i rimbalzi a parete, il pallonetto, la strategia, tutto arriva dopo, la cosa bella è che non c’è un’età per iniziare e nemmeno una per fermarsi, mette d’accordo lo juniores e l’over 60, il magro e l’oversize, il potente ed il leggero.

Ecco perchè una volta che prenderete in mano la racchetta non vorrete più uscire dal campo. Se ne sono innamorati in tanti, ex tennisti ed ex calciatori (su tutti la coppia Totti – Candela che non avrebbe sfigurato in questo torneo) e atleti lasciati a piedi dalla pandemia che hanno ripiegato sull’unico sport concesso dai Dpcm. E pensare che il Padel è nato in Messico per un errore… ,ma questo lo raccontiamo un’altra volta.

Se volete il mio consiglio non iniziate nemmeno, o vi ammalerete.

Per tutti gli altri potete seguire l’andamento del torneo a questo link.

FIP RISE ROME K.LAB – VILLA PAMPHILI OPEN

 

Le prossime tappe italiane saranno Bari (rinviata) e Torino, ancora Roma e la Sicilia probabilmente in estate. Sul sito ufficiale della Federazione Internazionale di Padel tutte le informazioni.

 

Autore dell'articolo: Elena Dal Forno

Elena è giornalista dal 1994. Si occupa di vita in generale, cinema, arte, tennis, cucina vegana. Quando non è al cinema è in viaggio. Spesso la cosa coincide.