Il mio corpo vi seppellirà, un western borbonico al femminile

Quattro brigantesse nella Sicilia del 1860, tra esercito sabaudo e truppe borboniche, in lotta contro la violenza del maschio con le sue stesse armi

Cinemaundici di Olivia e Luigi Musini e Ascent di Matteo Rovere e Andrea Paris realizzano il primo western italiano. Con protagoniste Miriam Dalmazio, Antonia Truppo, Rita Abela e Margareth Madè, Il mio Corpo vi seppelirà, diretto da Giovanni La Pàrola, sceneggiato insieme ad Alessia Lepore, è disponibile dal 12 Marzo sulle piattaforme online.

La storia è ambientata nel 1860, nel Regno delle Due Sicilie, all’alba dello sbarco delle truppe garibaldine, in una terra ancora senza legge. Quattro bandite chiamate le “Drude” sono alla ricerca della loro personale vendetta.  Spiega il regista: «Il film è un titolo ma anche l’urlo di battaglia di R, una donna apparentemente senza identità che viene salvata tra le macerie di un incendio e che progressivamente trasforma in “vendetta” la ricerca del suo passato tragico. La sua piccola odissea alla ricerca della propria identità potrebbe essere una metafora della condizione difficile e caotica del meridione all’alba dell’Unità d’Italia”.

Il film, interamente girato in dialetto sicicialino ricorda che la situazione del Sud Italia non era molto diversa da quella del Far West, spietata in particolare con donne e bambini. Le truppe della nuova Italia Unita arriva  in Sicilia nei panni di colonello sabaudo che impone la legge durissima del nuovo re, chi non si vuole adeguare muore, pochi scappano, molti si vendono. Un gruppo di donne, interpretate da Margareth Madè, Miriam Dalmazio, Antonia Truppo, che con ordinaria violenza sono state disprezzate, mutilate, vendute, manipolate, ingannate e violentate dagli uomini (come tutte le altre del resto), cerca di difendere le proprie terre dal depredamento dell’esercito piemontese.

Le splendide location del film sono pugliesi fanno da sfondo ad un revenge movie tutto al femminile. Un film originale che cerca riferimenti al cinema di genere italiano anni ‘60 e ‘70, da Sergio Leone e Corbucci fino a Lucio Fulci , con il character design dei personaggi, panoramiche a schiaffo, rallentatore, carrelli vertiginosi, dolly, inquadrature con zoom accentuato sui particolati, e riprende idee filtrate da Quentin Tarantino. 

Il mio corpo vi seppelirà porta in scena con ironia pungente lq storia di un popolo – che in molti sembrano aver dimenticato, visto quanto la materia è trascurata nei programmi scolastici – ci insegna molto sui contemporanei.

 

Autore dell'articolo: Monica Straniero