Nowhere Special: il film di Uberto Pasolini in concorso a Venezia 77

Presentato in Orizzonti, il film è tratto da una storia vera con protagonista James Norton

Sarà presentato in concorso nella sezione Orizzonti della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il nuovo film di Uberto Pasolini, Nowhere Special; ispirato a una storia vera, ha come protagonista James Norton (Piccole donneMr. Jones) che interpreta un padre a cui resta poco tempo da vivere ed è alla ricerca di una famiglia perfetta per il figlio di quattro anni.

La storia racconta di John, un lavavetri di trentacinque anni, che dedica la vita a crescere il figlio di quattro anni, Michael, poiché la madre del bambino li ha lasciati subito dopo la nascita. La loro è una vita semplice, fatta di rituali quotidiani universali, una vita di completa dedizione e amore innocente che mostra la forza della loro relazione.

John ha però davanti a sé pochi mesi di vita. Poiché non ha una famiglia a cui rivolgersi, trascorrerà̀ i giorni che gli restano a cercarne una nuova, perfetta, a cui dare in adozione Michael, provando a proteggere il suo bambino dalla terribile realtà.

Uberto Pasolini ha diretto, sceneggiato e prodotto Machan (2008), vincitore di numerosi premi internazionali. Ha diretto, scritto e prodotto Still Life (2013), interpretato da Eddie Marsan e Joanne Froggatt; selezionato tra i migliori film europei agli EFA nel 2014, il film ha vinto numerosi premi tra cui il premio per la miglior regia alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia del 2013 nella sezione Orizzonti.

“Ho voluto girare questo film non appena ho letto del caso di un padre malato terminale che tenta di trovare una nuova famiglia per suo figlio prima di morire”, ha detto il regista.  “Sebbene la situazione in cui si trovano i personaggi principali sia molto drammatica, la decisione in sceneggiatura è stata quella di avvicinarsi alla storia in un modo molto sottile, discreto, il più lontano possibile dal melodramma e dal sentimentalismo”.

Pasolini ha anche aggiunto che la principale sfida è stata quella di lavorare con un bambino molto piccolo e di creare una relazione padre-figlio credibile e commovente. “A soli quattro anni il piccolo Daniel Lamont  è un attore naturale, straordinariamente consapevole e sensibile, e ha avuto la fortuna di lavorare al fianco di un attore di grande talento e generosità come James Norton

 

Autore dell'articolo: Monica Straniero