A Roma le riprese della seconda stagione della serie Rai La Compagnia del Cigno

scritta e diretta da Ivan Cotroneo, che firma i soggetti e le sceneggiature insieme a Monica Rametta. Prodotta da Indigo Film in collaborazione con Rai Fiction, la serie è composta da 12 episodi da 50 minuti

Nelle nuove puntate ritroveremo i sette giovani musicisti protagonisti, sempre guidati dall’inflessibile maestro Luca Marioni, alle soglie dell’ingresso nel mondo accademico del Conservatorio, dove la competitività si fa più serrata. Ad accelerare i conflitti l’arrivo di un nuovo maestro, Teoman Kayà, ex allievo dello stesso conservatorio Verdi, vecchio amico di Marioni e di sua moglie Irene, e ora direttore d’orchestra di fama mondiale. L’arrivo di Kayà al Conservatorio e la sua collaborazione con Marioni hanno un fine segreto e a pagarne le conseguenze potrebbero essere sia Marioni e sua moglie Irene, sia i ragazzi, spinti gli uni contro gli altri per far sì che si consumi a loro insaputa una antica vendetta.

La prima stagione della serie – che ha raccontato la nascita dell’amicizia tra i sette ragazzi e il loro rapporto speciale con un maestro di musica e di vita mettendo al centro il tema del talento e della disciplina necessaria a svilupparlo – è stata trasmessa su Rai1 nel 2019, raggiungendo picchi di share superiori al 30% e un ascolto medio superiore ai 5.5 milioni.
Le riprese della seconda stagione sono iniziate a Roma e proseguiranno a Milano.

Ritrovare questo mondo musicale meraviglioso e avere la possibilità di continuare a raccontare con nuove storie il talento dei ragazzi e l’importanza dei loro Maestri di vita, è un’emozione enorme, e sono profondamente grato di averne l’opportunità. Sarà per noi un ritorno, e insieme una rinascita, come tutto in questo periodo particolare delle nostre vite. Un periodo in cui una storia come questa che racconta l’importanza della condivisione e la necessità dell’impegno, assume ai miei occhi, e credo agli occhi di tutte le persone che lavorano alla serie, nuovi e più profondi significati.”

Autore dell'articolo: Monica Straniero