Tornano i Luoghi del Cuore del Fai, l’Ospedale Antico di Rieti tra i candidati

Un'iniziativa straordinaria per salvaguardare e valorizzare la bellezza e, insieme, la storia più intima e profonda d’Italia

I luoghi del cuore del Fondo per l’ambiente adesso possono essere di nuovo votati. Torna l’iniziativa in collaborazione con Intesa Sanpaolo per salvare il patrimonio della nostra bella Italia. Dal 6 maggio al 12 dicembre si votano i luoghi che si desidera che vengano tutelati e valorizzati. Ai tre luoghi più votati andranno 50, 40 e 30 mila euro di finanziamento, 20 mila ai vincitori delle classifiche speciali, mentre il più caldeggiato via web sarà protagonista di un video a cura della Fondazione.

Per la decima edizione, sono stati introdotti due premi speciali dedicati alle bellezze dell’Italia sopra i 600 metri e, in piena emergenza Coronavirus, ai luoghi storici della salute. Sono migliaia i luoghi salvati dal Fai dal 2003, anno della prima edizione dei Luoghi del Cuore, ad oggi: 119 progetti di recupero e valorizzazione di siti d’arte e di natura in 19 regioni. Tra i posti da votare quest’anno ci sono case montane, sentieri secolari, chiesette e castelli arroccati sulle vette. Ma anche farmacie storiche o ospedali nati nel Rinascimento.

Fino al 15 dicembre si potrà votare l’Antico Ospedale di Rieti con la sua chiesa dedicata a Sant’Antonio Abate. Un complesso di edifici situato nel centro storico cittadino che dopo lunghi anni in stato di abbandono sta tornando a risplendere grazie alla partecipazione organizzata da parte di associazioni, gruppi e comitati spontanei. E’ stato così possibile recuperare un grande giardino terrazzato con vista panoramica sulla montagna del Terminillo che ha portato alla luce tanti particolari, grandi e piccoli, che testimoniano sedici secoli di storia di questo complesso monumentale.

Il Fai descrive così l’Antico Ospedale: «Al centro di Rieti vi è un luogo misterioso, da molti decenni non più visitabile, un complesso che nasconde al suo interno spazi suggestivi dalle grandi potenzialità per un riuso polivalente. Fondato nel 1337 dai padri Antoniani, il complesso ha subito varie trasformazioni che non ne non hanno intaccato la suggestione. Oggi è un luogo silente ma per 700 anni è stato parlante, luogo della vita e della morte di una intera comunità”.

L’appello del comitato reatino è ritrovare tutte le radici dell’Italia in un luogo che rappresenta un capitolo imprescindibile della memoria identitaria della città di Rieti, oltre ad avere le potenzialità per diventare un sito di interesse turistico e storico di grande importanza.

Per votare basta cliccare su questo link:

https://www.fondoambiente.it/luoghi/ospedale-vecchio-e-chiesa-di-sant-antonio-abate?ldc

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Autore dell'articolo: Monica Straniero