All’Auditorium di Roma, il live onirico di Sir Yorke

l frontman dei Radiohead chiude il tour italiano dei suoi Tomorrow's Modern Boxes a Roma

All’Auditorium Parco della Musica, Thom Yorke è arrivato con i suoi Tomorrow’s Modern Boxes, trio di cui oltre a Yorke fanno parte Nigel Godrich e il visual artist Tarik Barri. Appena i tre artisti salgono sul palco immerso nel buio, intorno si crea uno spazio inquieto tra tumulto sociale e monologo interno. La voce sottile e sontuosa di Yorke sulle note di “Interference” cattura il mondo dell’inconscio. I suoi narcotizzanti canti sulla vita urbana sembrano voler strappare il pubblico dai suoi incubi con una promessa irripetibile: non rinunciare ai propri sogni.

Nonostante un carico di elettronica, la musica scivola dovunque nella Cavea per seguire le tracce di Tomorrow’s Modern Boxes , di Anima, il nuovo lavoro solista del leader dei Radiohead, “(da “Impossible knots” a  “Traffic” fino a “Not the news”) e di Eraser (Black swan e Horrowdown hill).  I sintetizzatori sibilanti si alzano in onde sulla testa del pubblico irrequieto e affamato. Come frontman e perno di una delle band rock più dinamiche al mondo, Yorke non ci ha messo molto a convincerci che le notti trascorse davanti a un laptop sono ugualmente degne di attenzione. Traccia dopo traccia, Yorke ci racconta la sfiducia nei confronti della tecno-distopia, dei suoi voli pindarici, delle sue nevrosi, di fantasmi di una vita passata, di ombre di ciò che avrebbe potuto essere. A volte sembra borbottare tra sé e sé ma non è sinonimo di stravaganza, bensì un’operazione che lo aiuta a rimanere concentrato.

Il live assume la forma di una sequenza onirica che termina con un incantesimo sulle note di “Suspirium”, la canzone originale per l’omonimo film di Luca Guadagnino, e “Atoms for peace”.

Foto di copertina Thom Yorke alll’Auditorium Parco della Musica. Fonte: Facebook Auditorium Parco della Musica

SCALETTA:
“Interference”
“A brain in a bottle”
“Impossible knots”
“Black swan”
“Harrowdown Hill”
“Pink section”
“Nose grows some”
“I am a very rude person”
“The clock”
“(Ladies & genleman, thank you for coming)”
“Has ended”
“Amok”
“Not the news”
“Truth ray”
“Traffic”
“Twist”
“Dawn chorus”
“Runwayaway”
“Cymbal rush”
“Default”
“Suspirium”
“Atoms for peace

Autore dell'articolo: Elena Giunti