Intervista a Joan As Police Woman

Serata speciale al Monk con la voce unica della cantautrice americana che celebra con il suo “Solo tour” dopo l’uscita di Joantho

Quando mi sono approcciata per la prima volta alla musica, ero molto piccola. Pensavo che se avessi tentato di cantare piuttosto che una voce sarebbe venuto fuori un urlo, poi ho capito che il dolore è un buon motivatore». È un’artista a 360° gradi, multistrumentista e incredibilmente versatile.

Parliamo della cantante statunitense Joan Wasser, nota come Joan As Police Woman, il suo è stato un ritorno attesissimo da numerosi fan. L’artista presenta con il suo “Solo tour” il suo triplo album Joanthlogy, uscito il 24 maggio, una raccolta che include i migliori successi, brani registrati durante una sessione per BBC6 Music, due nuove tracce e una cover di Kiss di Prince, recentemente presentata al pubblico durante l’encore del suo Damned Devotion Tour. La sua semplicità ma allo stesso tempo particolarità che da sempre la contraddistingue, ha lasciato inevitabilmente gli ascoltatori senza parole. Sabato, 8 giugno, al Monk di Roma, Joan ha regalato un’esibizione unica, è stata una sorta di ritorno alle origini del sound, tra pianoforte, chitarra e la sua voce che ha la capacità di riecheggiare nell’aria come uno strumento.

Joan, come e quando nasce la tua passione per la musica?

«La mia famiglia mi ha fatto ascoltare la musica sin da quando ero molto piccola. C’era un pianoforte in casa. Quando avevo soli tre o quattro anni ho iniziato a prendere lezioni di danza, inizialmente sognavo di diventare una ballerina. Questo è stato proprio il mio primo approccio con la musica, ero davvero molto piccola. Poi ho iniziato a studiare pianoforte all’età di sei anni e, due anni dopo, ho iniziato a prendere lezioni di violino. La musica è stata praticamente sempre presente nella mia vita». Il pubblico è numeroso, tutti in trepidazione, curiosi ed entusiasti di quello che accadrà di lì a poco. Appena la cantautrice intona le prima note parte un lunghissimo applauso da parte della platea che non può non apprezzare il talento singolare di Joan.

Come sta andando il tour? «Il tour procede molto bene, sono contenta del calore che riesce a trasmettermi il pubblico. Ad esempio stasera non vedo l’ora di esibirmi qui».

Cosa pensi del nostro Paese, ti piace l’Italia? «Beh, qualcuno ti ha mai risposto di no? Non credo, è meraviglioso qui. Mi piace molto l’Italia». Joan è una delle artiste più stravaganti del songwriting al femminile, è socievole e sorridente e si mostra sempre disponibile per un saluto, una foto o una curiosità. Ha collaborato con numerosissimi artisti del calibro di Elton John, Lou Reed, Nick Cave, Rufus Wainwright, Antony e Battiato.

In futuro, con quale artista ti piacerebbe collaborare? «Che ridere, me l’hanno appena chiesto e me lo chiedono spesso, è incredibile. Non so cosa rispondere, ma bisogna che ci inizi a pensare seriamente, prima o poi mi ricapiterà l’occasione di iniziare qualche nuova collaborazione». Mai eccessiva ma sempre coinvolgente, la cantate, anche stavolta non ha deluso le aspettative dei suoi fan e di coloro che probabilmente l’hanno ascoltate live per la primissima volta e ne sono rimasti folgorati.

Joan, il ricordo più bello della tua carriera sino a oggi? «Non saprei raccontarti un solo ricordo o momento della mia carriera, ce ne sono davvero tanti che meritano di esser custoditi. Diciamo che ogni volta che canto e che suono sono felice, tutto quello che vivo attraverso la musica è qualcosa di incredibilmente bello».

Attualmente stai lavorando a qualche progetto imminente? Ci puoi anticipare qualcosa? «Certo. Mi sto dedicando ad un secondo album di cover, il primo l’ho fatto nel 2009. Ho molte idee e molta musica su cui devo lavorare, sto pensando anche al mio prossimo album di canzoni inedite. Inoltre, sto lavorando ad un’altra registrazione con il mio amico Beniamin Lazar Davis, con cui avevo già collaborato nel 2016. Insomma, un bel da fare!».

Per chi non ha avesse ancora avuto l’occasione di incontrare ed ascoltare live Joan As Police Woman, le prossime tappe del tour italiano da non perdere:

  • 19 giugno a Bologna (Giardini di Via Filippo Re)
  • 05 agosto a Lecce (Castello Volante di Corigliano d’Otranto)

Cover Photo: http://joanaspolicewoman.com/news/kiss-prince-cover-out-now/

 

 

Autore dell'articolo: Rosy Della Ragione