Zerocalcare in mostra per la prima volta al Maxxi

Arriva al Maxxi la prima personale di Michele Rech, in arte Zerocalcare, dal titolo “Scavare fossati. Nutrire coccodrilli”, allestita dal 10 novembre al 10 marzo
Una riproduzione del murales  con il mammut che usa spesso nei suoi racconti quando parla di Rebibbia dà il benvenuto ai visitatori. Arriva al Maxxi la prima personale di Michele Rech, in arte Zerocalcare, dal titolo “Scavare fossati. Nutrire coccodrilli”, allestita dal 10 novembre al 10 marzo. A cura di Giulia Ferracci, la mostra ripercorre il lavoro e la vita del fumettaro di Roma attraverso le sue strisce più famose. Oltre 60 poster disegnati in un arco temporale che va dai primi anni 2000 fino ad oggi descrivono un mondo infarcito di quell’ironia nostalgica diventata la cifra stilistica di Zerocalcare per raccontare le ingiustizie sociali, le politiche sbagliate, l’arroganza del potere e il volto di una generazione, quella nata negli anni Ottanta, annichilita.
L’allestimento della mostra si ispira all’Armadillo, il celebre personaggio creato da Zerocalcare e protagonista di quasi tutte le sue strisce e i suoi libri, coscienza e alter ego dell’artista. All’interno di un’avvolgente struttura che evoca le forme curve dell’animale, si aprono le quattro sezioni in cui è organizzata la mostra: Pop, Tribù, Lotte e Resistenze, Non-reportage .
MAXXI Zerocalcare – RegeniSenza

Pop comprende illustrazioni a colori e strisce tratte dal blog dell’autore, zerocalcare.it, creato nel 2011. Attraverso questi racconti a sfondo autobiografico, emerge un ritratto lucido e tagliente della sua generazione cresciuta tra videogame e supereroi. Una generazione di figli che rimangono tali anche quando diventano genitori. Nel capitolo Lotte e Resistenze c’è il racconto dei movimenti di protesta, con riferimenti ad esempio ai casi Ilva e Regeni, alle numerose aggressioni dei gruppi neofascisti degli ultimi anni, alle manifestazioni antirazziste, alle battaglie per i diritti civili.

Con Non-reportage, Zerocalcare ci ricorda che il G8 di Genova del 2001 è stata la fonte di ispirazione per la realizzazione del suo primo fumetto, pubblicato in forma anonima su indymedia. Da quel momento sono diversi i resoconti di fatti di cronaca nazionale e internazionale, nati da esperienze personali e di viaggio. Tra questi Kobane Calling è dedicato al movimento di resistenza dei curdi agli attacchi dell’ISIS. “Ho voluto chiamare questa sezione Non reportage perché non c’è distanza tra me e quello che racconto: ho sempre partecipato in prima persona ai fatti“, ha spiegato l’artista.

MAXXI Zerocalcare – DecoroDecoroDecoro

Infine l’ultima sezione propone il racconto della produzione di Zerocalcare per il mondo del punk e dell’underground. Che egli stesso  considera la sua “tribù”, una famiglia a 360° con cui ha un rapporto quotidiano da ormai più di 17 anni. 

Autore dell'articolo: Monica Straniero