Il calcio su Sky. E io cosa vedo?

Senza gli azzurri al mondiale il problema dei diritti tv della Seria A diventa fondamentale

Il calcio d’estate l’ho sempre odiato. Credo perché si parla solo di mercato, soprattutto presunto. In pratica a fine luglio, con i tanti e clamorosi fanta acquisti attribuiti, la mia squadra del cuore avrebbe già ottenuto titoli a profusione e almeno una stella da mettere sulle maglie.

Quest’anno poi l’assenza dell’Italia dal mondiale fa persino passare la voglia di leggere di pallone, tanto gli acquisti restano congelati fino a fine kermesse. Che rimane? Consolarci con la qualificazione del calcio femminile non mi entusiasma più di tanto, senza nulla togliere alla quota rosa ovviamente; tantomeno riguardare le partite storiche che già il giorno dopo mi sembrano vecchie. Eppoi mi domando “Ma chi si riguarda Italia – Ucraina del 2006 è sano di mente?”.

Insomma è un’estate sfigata dove, tra un ronzio di zanzare e l’afa che si alterna alla pioggia battente -ma quello si sa è la stagione dei monsoni, giusto? – non riesco a trovare nessuno sport che mi entusiasmi: la Formula 1 è noiosissima e poi vince sempre Hamilton, nel motociclismo continuo a illudermi che ci sarà la decima di Valentino, mentre il rugby azzurro perde perfino con il Giappone e non posso nemmeno impegnarmi ad allestire una squadra di fantacalcio. Un dramma!

Eppure, spulciando da cima a fondo la rosa per antonomasia alla ricerca di un’ispirazione, una notizia che merita di essere presa in considerazione la trovo. E’ quella dei diritti televisivi.

E’  vero che non è che sia proprio una notiziona, anche perché l’hanno fatta diventare una soap opera: perché se l’assegnazione agli spagnoli dei diritti televisivi della Seria A poteva sorprendere gli addetti ai lavori, ma era poca cosa per noi pallonari attenti solo alla partita in sè, sono riusciti a crearci su un polpettone che, al paragone, la sconfitta della Germania al mondiale contro la Corea diventa banale (che volete farci una battuta sui crucchi non potevo evitarmela). Comunque nel caos di ricorsi tra Sky e Mediapro alla fine non ci ho capito nulla di quello che è accaduto. Non solo, adesso l’angoscia mi perseguita, perchè l’unica cosa veramente importante nessuno me l’ha chiarita, davvero: e adesso che ci faccio dell’abbonamento Mediaset?

Stai a vedere che nell’estate peggiore della mia vita mi si profila pure l’incubo del decoder…

Autore dell'articolo: Marco Michelli