La Generazione Low Cost e disillusa di Adèle

La recensione del film diretto da Julie Lecoustre ed Emmanuel Marre con protagonista Adèle Exarchopoulos.

Generazione Low Cost film interpretato da Adèle Exarchopoulos, nelle sale dal 12 maggio,  ha incantato all’ultima edizione del Festival di Cannes dove era in concorso alla Semaine de la Critique. Il titolo originale , Zero Fuck Given, diretto dalla coppia di registi Julie Lecoustre e Emmanuel Marre, racconta la vita di Cassandre, una giovane hostess che lavora per una compagnia aerea low cost. Feste, divertimento, una vita in scalo tra un volo e l’altro, senza troppe responsabilità e curandosi poco del futuro. Cassandre sembra soddisfatta della sua vita frenetica scandita dai viaggi, finché un imprevisto non la costringe a tornare a casa e fare i conti con nodi irrisolti e mai realmente affrontati. Adèle Exarchopoulos – protagonista della Palma d’Oro La Vita di Adele per cui ha vinto il César come migliore promessa del cinema francese – torna sul grande schermo nei panni di una giovane donna che rappresenta un’intera generazione in cerca del suo posto nel mondo.

Il film getta uno sguardo freddo e clinico all’interno delle intense procedure di lavoro di Cassandre. Lei e molte altre (prevalentemente) donne vengono preparate per diventare manager di volo. Un’inquadratura statica di quattro minuti ci mostra ciascuno di loro guardare direttamente nella telecamera, recitare un saluto ai propri passeggeri e poi fissarli, sorridendo per 30 secondi ininterrotti. Se alcune di queste performance vengono considerate scadenti, ricevono un commento critico dal loro manager invisibile.

L’insensibilità che Cassandra dimostra nei confronti un viaggiatore che porta un bagaglio a mano troppo grande infastidisce lo spettatore ma allo stesso tempo riflette la stessa l’insensibilità che l’industria aerea riserva a Cassandra. La personalità non tra le qualità più apprezzate: “Posso essere più bionda se  questo può far felici i clienti”, dice Cassandra a un potenziale manager in una videochiamata, senza battere ciglio. Gli assistenti di volo sono una razza relativamente trascurata quando si tratta di essere interpretati nei film. Hanno il compito spesso ingrato di avere a che fare con il grande pubblico dopo/durante la parte meno affascinante della loro vacanza o viaggio di lavoro. In un ambiente sociale sempre più ostile, aggravato solo dalla pandemia, sono state spesso vittime di aggressioni verbali.

La mancanza di un obiettivo nella vita di Cassandra è un sintomo dell’efficienza spietata che si impone ai lavoratori. Generazione Low Cost si svolge in modo frastagliato e senza fretta e racconta di una generazione di giovani che spesso trovano nel lavoro un modo per  per riempire il silenzio delle disillusioni.

Autore dell'articolo: Monica Straniero