Your Honor, la serie crime con Bryan Cranston

Nella serie in arrivo il 24 febbraio su Sky l'ex Walter White di 'Breaking Bad' si trova ad affrontare l'antico dilemma: far rispettare la legge o proteggere la prorpia famiglia?

Your Honor,  miniserie Showtime su SKY dal 24 febbraio, segna l’ultima uscita sul piccolo schermo per la star di Breaking Bad, Bryan Cranston e, sebbene possa sembrare un po’ avventato attingere a quel confronto, è impossibile non riconoscere i molti parallelismi che esistono tra le due serie. Se infatti in Your Honor, la roulotte e la tuta da lavoro ignifuga cedono il posto auna casa elegante e un abito da tribunale, il personaggio di Cranston – un rispettato e onesto giudice dell’Alta Corte, Michael Desiato – continua a danzare sulla linea della moralità e giocare con l’antica domanda: “fino a che punto la sacrificheresti per salvare la tua famiglia”-

La robusta bussola morale di Desiato è sottolineata fin dalle scene in tribunale. Ma quando suo figlio Adam per sfuggire ad una gang, investe con la sua auto un motociclista, quell’ago sembra inclinarsi velocemnte verso il basso nel tentativo di proteggerlo. Una scelta che lo metterà su un percorso tragico perchè la vittima dell’incidente è il figlio di uno dei boss della città, Jimmy Baxter. Da questo punto irrompono gli echi di Breaking Bad – i segreti che corrompono l’anima, il moralismo della “famiglia su tutto” e lo stress da cardiopalma – per attirare i fedelissimi di Cranston.

Ideata e scritta da Peter Moffat e e diretta dal tedesco Edward Berger, Your Honor, il cui titolo è un gioco di parole poiché l’integrità di entrambi gli uomini è messa a dura prova, si affida ad un ritmo paziente per scavare in profondità nella mente di un uomo che sta andando in frantumi. La trama a tratti contorta incoraggia deviazioni gratificanti e oscilla tra colpi di scena eccentrici ed esplosioni di umorismo nero, tutto quello in cui il creatore di Breaking Bad Vince Gilligan è specializzato.

Se da un lato, abbiamo un’ambientazione e un impianto visivo e decisamente soddisfacenti, è sul piano  contenutistico e di sceneggiatura che notiamo qualche froma di prevedibilità. Molto nella narrazione è affidato agli scambi dei personaggi, e questo eccessivo zelo nel volerli rendere unici e pregnanti si rivela spesso controproducente soprattutto nella grande resa dei conti in tribunale. 

Autore dell'articolo: Monica Straniero