Perché Casadilego ha vinto Xfactor?

Tutti i motivi di un successo annunciato, in un’edizione con tanti exploit

L’edizione numero dieci di X Factor, prodotta da Cattelan, si chiude con il botto. Anzi con un doppio botto, ad essere sinceri, ma non certamente dovuto ad una vittoria, apparsa più che scontata.

Andiamo per ordine.

Vince Casadilego, alias Elisa Coclite straordinario talento 17enne della provincia di Teramo. Ma la notizia non stupisce perché davvero vittoria non poteva essere più scontata: le sue doti canore, infatti, avevano già “spaccato” sin dalla prima audizione che, insieme ai suoi capelli verde acqua, le aveva permesso di ottenere già da allora più di un pezzo sui giornali.

All’epoca – perché per questi ragazzi, che passano le auditions ed entrano nel frullatore dello show nutriti a pane e 24ore di musica,  due mesi corrispondono ad anni di esperienza – fece piangere Manuel Agnelli portando, anzi interpretando,  sul palco, “A case of you” di Joni Mitchell che, insomma, non è una di quelle canzoni proprio facili da proporre…

Ecco che il successo non può stupire. Semmai vale la pena domandarsi il perché abbia vinto tanto “facilmente”: tanti sono i motivi, primo tra tutti forse proprio il dna di famiglia. Infatti, Elisa è figlia di Massimiliano un musicista di jazz di livello internazionale (che nel passato ha collaborato con tanti e noti musicisti, uno su tutti Fabio Concato, ma anche Fabrizio Bosso e Maurizio Gaimmarco) e Alessia, cantante che insegna presso il Conservatorio di L’Aquila.

Inoltre, certamente ha aiutato l’appeal di una ragazza così a modo che ognuno vorrebbe averla come migliore amica o vicina di casa, ma con le idee chiare: fattori, appunto, che insieme alla grande voce hanno stimolato a votarla il pubblico da casa. Peraltro, anche nella scorsa edizione aveva trionfato un altro piccolo prodigio come la Tornambene…

Altro motivo che le ha consegnato il titolo è certamente dovuto al fatto che gli avversari più scomodi fossero stati già eliminati in serie: prima la sua amica e compagna di squadra CmqMartina (altro personaggio ben definito e che su Instagram ha già creato un bel nucleo di supporters); poi i Melancholia, forse “un filo” troppo Benedetta dipendenti, che alla fine sono apparsi troppo saccenti per i più (anche se davvero forti!); e per ultimo quel Blind, accreditato dagli scommettitori che, pur avendo una faccia da palco e due pezzi che girano in radio da mattina a sera (“Cuore nero” già disco d’oro e “Cicatrici”), non ha davvero uno straccio di voce (perfino Emma Marrone, il suo giudice / mamma, gli ha ricordato più volte che farà successo se studierà tanto e tanto…) .

Insomma, nel rush finale se la batteva con talenti troppo di nicchia: il prodigioso Naip e quei LPOM, finalisti a sorpresa, che il loro già lo avevano ampiamente ottenuto dando lustro a quel genere rock che sembrava dimenticato dalla radiofonia generale.

Tuttavia, archiviando il successo di Casadilego – alla quale auspichiamo di continuare a “costruire la propria vita, un mattoncino alla volta”, oltre ad un futuro “alla Adele” – in tanti possono considerarsi vincitori di questa edizione tornata di livello dopo annate in sordina (soprattutto la scorsa):

in primo luogo i dodici cantanti che sono stati selezionati per i live: è certamente la prima volta, infatti, che tutti – ma proprio tutti – scrivevano le canzoni in proprio e potevano permettersi già di uscire con un singolo se non addirittura con un album intero prima di Natale.

Altro personaggio che esce tra gli applausi è Hell Raton, giudice sconosciuto (alla massa) ma brillante produttore musicale, capace di farsi apprezzare non solo per i giudizi sugli artisti, ma anche per il suo modo di porsi furbetto e brillante che lo ha fatto amare da pubblico e critica. Ha stravinto il confronto con gli altri giudici al tavolo, con Emma troppo coinvolta emotivamente e Manuel Agnelli esageratamente focalizzato sull’eclettismo suo e dei suoi ragazzi (discorso a parte per Mika, che dimostra un’altra caratura e una filosofia anglosassone sul palco, così come nel muoversi e giudicare i talenti).

Un plauso lo merita anche l’intero staff della trasmissione che, in un anno segnato dal Covid-19, mascherine, tamponi e distanziamento sociale, è riuscito a tirare fuori forse la migliore edizione di sempre, nonostante l’assenza di pubblico e le mille difficoltà sopraggiunte.

Infine, ultimo ma assolutamente non ultimo, ha vinto quell’Alessandro Cattelan, vero  trionfatore dell’ultima puntata con il suo colpo di teatro che, nel finale, ha catalizzato l’attenzione generale (complice anche l’obbligo di non far presenziare sul palco oltre la mezzanotte ad una minorenne), svelando di essere all’ultima puntata di conduzione, dopo un decennio in cui ha presentato e poi prodotto la trasmissione.

E proprio il suo abbandono la vera sorpresa della trasmissione, il vero botto finale. Augurando buona strada a Cattelan, qualunque attività decida di intraprendere, menziono un tweet di un fan inviato la serata finale: “Da questo 2020 non so più che aspettarmi”. Forse, alla fine, è proprio l’uscita di Cattelan la notizia più importante e, temo, anche quella che mi farà smettere di vedere X Factor…

Autore dell'articolo: Marco Michelli