Effimera 2020, l’estate romana riparte dalle periferie

L’evento è firmato da Fusolab 2.0 in collaborazione con il Poppyficio per riportare le periferie al centro della cultura

La periferia al centro, fulcro propulsivo di musica, arte, creatività e cultura. Cuore pulsante di processi sociali, economici e culturali, non più luogo di marginalità, esclusione e degrado.  E’ questa la premessa di Effimera Festival, una rassegna di musica d’autore che dal 1 luglio sta animando il cortile dell’assciazione di promozione sociale FusoLab 2.0-

In collaborazione con il Poppyficio e la Fucina Alessandrina, l’iniziativa propone un percorso che ha inteso mettere la periferia al centro di tutto, rendendola crocevia di sperimentazioni creative con il desiderio che queste si moltiplichino, creando una reazione a catena di effetti positivi “contagiati e contagianti.

La reclusione forzata dei mesi scorsi per arginare la diffusione della pandemia può essere l’occasione per iniziare a ragionare non solo sui vari ‘impatti’ ed effetti che il virus sta avendo e avrà su arte e cultura, ma anche su forme diverse di fruizione, cominciando dalle periferie epr arrivare al centro“, ha detto Saro Poppy Lanucara, tra gli organizzatori di Effimera.

La nuova era degli eventi estivi a Roma, inaugurata da Romarama ha di fatto cancellato l’identità di una manifestazione. L’Estate Romana,  che nelle intenzione del suo ideatore, l’assessore capitolino Renato Nicolini, aveva riportato la città eterna ad essere ripopolata dalla sua gente. Erano gli anni di piombo, il terrore e la paura avevano tolto ai cittadini la voglia di vivere Roma“.

Con Romarama (il suffisso rama deriva dal greco e vuol dire guardare, ndr) manca una visione della città. Se l’Estate Romana ridisegnava i luoghi storici di Roma, li rendeva fruibili a molti, rendeva uguali i cittadini, il nuovo palinsesto rischia di diventare un piccolo festival per il centro di Roma, lasciando fuori le periferie. “Con Effimera, l’intenzione è restituire significato e identità allo spazio e al tempo delle periferie con un offerta che include musica, letteratura, arti visive e digitali, artigianato, teatro e cultura enogastronomica“.

La rassegna ha preso il via il 1 luglio, a partire dalle 19,  per concludersi a fine settembre. Tra gli ospiti il duo Diana Tejera e Marco Pantini.

Per prenotare

https://effimera.net/?fbclid=IwAR0EJt4RHI9FsymUp5ACCvhtcsH_I5PWyaZsi5wX83agkbIIRAPXGbaCjCQ

 

 

 

Autore dell'articolo: Monica Straniero