Love Stories di Francesco Vezzoli sull’Instagram di Fondazione Prada

L'artista esplora attraverso il linguaggio dei social lo stato emotivo, amoroso e psicologico di una vasta comunità online

L’emergenza sanitaria scatenata dal Covid-19 ha costretto l’arte a comunicare sui social e in particolare su Instagram. Francesco Vezzoli propone “Love Stories”, un sondaggio sui sentimenti, un’avventura di 24 ore, ospitata dall’11 maggio 2020 sul profilo Instagram di Fondazione Prada. Nel 2004 con l’opera Comizi di non-amore, commissionata dalla Fondazione presieduta da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, per la mostra “Trilogia della morte”, l’artista nato a Brescia nel 1971 aveva reinventato la tradizione del documentario e del cinéma-vérité, contaminando modelli come Comizi d’amore (1965) di Pier Paolo Pasolini e L’amore in Italia (1978) di Luigi Comencini con i canoni televisivi del reality show.

Coppie formate da personaggi appartenenti al mondo dello spettacolo, del cinema, della musica, dell’arte e dello showbiz,  viene postata di giorno in giorno online accompagnata da un doppio titolo che spetterà al pubblico scegliere con la funzione sondaggio.

I sondaggi di ogni settimana formeranno un nucleo tematico liberamente ispirato a un’aria tratta da opere liriche di compositori italiani come Vincenzo Bellini, Giacomo Puccini, Gioacchino Rossini e Giuseppe Verdi, e dal Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, in omaggio a Pasolini, che aveva usato questo brano musicale come commento sonoro per Comizi d’amore.

L’innovatività di Love Stories sta nel fatto che ‘alla base del progetto c’è un tentativo di ripensamento del contenuto artistico in virtù del mezzo’, dice Vezzoli, ‘come hanno fatto da sempre i grandi intellettuali del passato.”.

Alla fine di ogni settimana i risultati dei sondaggi saranno commentati da una personalità del mondo del mondo della cultura, dell’arte, del giornalismo e della televisione. Attraverso un testo, un video o un altro contributo creativo ognuno di loro tenterà di decifrare le risposte, interpretare le disposizioni d’animo e le emozioni dei partecipanti.

“Love Stories” vuole in sostanza forzare la natura effimera e istantanea di Instagram trasformandolo in un luogo virtuale di indagine sociale, riflessione artistica e provocazione intellettuale.

Autore dell'articolo: Monica Straniero