Fabrique du cinema premia il nuovo cinema italiano

Fabrique du Cinéma Awards giungono dopo il successo dello scorso anno alla loro quinta edizione.

Il concorso internazionale promosso dalla rivista Fabrique du Cinéma che premia le novità e le originalità in campo cinematografico con un occhio di riguardo per i giovani talenti si terrà sabato 14 dicembre ore 21.00 presso gli spazi di Videocittà – Ex-Caserma Guido Reni. A condurre la cerimonia di uno degli appuntamenti più attesi del dicembre cinematografico sarà l’attore Alessio Vassallo con le attrici Laura Barth Liliana Fiorelli.
 
Undici i premiati nelle varie categorie. Ad assegnare i riconoscimenti il Presidente di giuria e Premio Oscar PAUL HAGGIS regista di pellicole di culto come CrashNella valle di ElahThe Next Three Days e sceneggiatore di film come Million Dollar Baby e Casino Royale. Accanto a lui Ivan Cotroneo,  sceneggiatore e regista di gioielli come Un bacio e La kriptonite nella borsa; l’attrice e icona del nostro cinema Margherita Buy; l’attore Stefano Fresi, volto tra i più popolari della commedia italiana; infine Claudio Masenza, istituzione della critica cinematografica.
 
I Fabrique du Cinéma Awards, realizzati con il contributo e il patrocinio della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, hanno raggiunto numeri da record con 1100 iscritti da 72 paesi. La crescita costante delle iscrizioni da tutto il mondo conferma i Fabrique du Cinéma Awards come uno dei riconoscimenti più interessanti e originali nel vasto panorama dei premi cinematografici italiani. Tanti i talenti premiati nel corso degli anni che sono oggi figure di spicco del cinema italiano e internazionale tra cui: Matteo Garrone, Miriam Leone, Alessandro Borghi, Matilda De Angelis, Valentina Bellè, Simone Liberati, Sara Serraiocco, Marco Danieli, i fratelli D’Innocenzo, i registi internazionali Jarek Marszewski, Victor Perez, Miranda De Pencier e molti altri.
 
Per l’occasione verrà presentato anche il nuovo numero della rivista, il 27esimo di Fabrique, come sempre attento ai nomi giovani e giovanissimi: in copertina Saul Nanni racconta il suo passaggio da idolo teen a ruoli drammatici; tre giovani registi, Chiara Marotta, Federica D’Ignoti e Andrea Corsini sono i talenti su cui scommettiamo per il futuro; anche nel cinema si fa largo una nuova attenzione alla sostenibilità ambientale e ne parliamo nel nostro dossier Going Green; Ivan Cotroneo, giurato dei Fabrique du Cinéma Awards, racconta il cinema che lo ha ispirato e quello che spera di vedere nei nuovi autori. Dante Antonelli e Francesco Di Leva portano la voce del teatro contemporaneo, il documentario Il varco rilegge in modo personalissimo la grande Storia e sei giovani attori si affacciano al cinema dall’ingresso principale, ricordate i loro nomi: Francesco Di Raimondo, Lia Grieco, Michele Morrone, Elena Rusconi, Giulia Todaro, Riccardo Manera.
 
Tante le collaborazione di cui gli Awards si avvalgono, a cominciare da quella con Videocittà il festival della visione che ospita l’evento nella sala cinematografica Intesa San Paolo. Per proseguire con Campari, il marchio che negli ultimi anni è divenuto protagonista dei grandi eventi cinematografici.  E infine la collaborazione con il collettivo Smash e Fonderie, location dell’Ex-Caserma Guido Reni dove si terrà il party post cerimonia. Inoltre quest’anno i Fabrique Awards si avvalgono della partnership con la Fenix Entertainment, nuova realtà produttiva attenta a intercettare i talenti emergenti della cinematografia internazionale e a produrre opere innovative e di genere. La Fenix sponsorizzerà proprio in virtù della sua vocazione il Premio al Miglior Cortometraggio Italiano. 
 
 
CATEGORIE FABRIQUE AWARDS 2019
 
Miglior film internazionale (Best International Feature Film) 
The Flying Circus di Fatos Berisha (Kosovo)
The French Teacher di Stefania Vasconcellos (Stati Uniti)
Abode di Jaya Jose Raj C L (India)
The strategy of the pekingese di Elio Quiroga (Spagna)
 
Miglior opera italiana innovativa e sperimentale (Best Italian Innovative and Experimental Feature Film)
Ricordi? di Valerio Mieli
Il primo re di Matteo Rovere
Il colpo del cane di Fulvio Risuleo
Thanks! di Gabriele Di Luca
 
Miglior opera prima italiana (Best Italian Debut Feature Film)
Sole di Carlo Sironi
The Nest di Roberto De Feo
Mamma + Mamma di Karole Di Tommaso
Picciridda di Paolo Licata
 
Miglior Attrice (Best Italian Actress)
Carlotta Antonelli – Bangla
Ludovica Martino – Il campione
Linda Caridi – Ricordi?
Maria Roveran – Mamma+Mamma
 
Miglior Attore (Best Italian Actor)
Francesco Di Napoli – La paranza dei bambini
Roberto Lipari – Tuttapposto
Alessio Lapice – Il primo re
Andrea Carpenzano – Il campione
 
Miglior Tema Musicale (Best Italian Soundtrack)
Francesco Cerasi – Gli Uomini D’Oro
Andrea Farri – Il Primo Re
Ralph P – Il Sindaco Del Rione Sanità
Battista Lena – Vivere 
 
Miglior Documentario internazionale (Best International Documentary)
Butterfly  di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman (Italia)
Tony Driver di Ascanio Petrini (Italia)
Bir (Well) di Veysi Altay (Turchia)
Nessun nome nei titoli di coda di Simone Amendola (Italia)
 
Miglior Cortometraggio Italiano (Best Italian Short Film) – Premio Fenix Entertainment
Baradar di Beppe Tufarulo
Materia celeste di Andrea Gatopoulos
La giostra di Nina di Valerio Berruti
Gagarin, Mi mancherai di Domenico De Orsi
 
Miglior Cortometraggio Internazionale (Best International Short Film)
And Yet We’re Not Super Heroes di Lia Bertels (Belgio)
The Boy Who Wanted to Fly di Jorge Muriel (Spagna)
Adams di Tom Stern (Stati Uniti)
Ghost of a Chance di Manes Duerr (Stati Uniti)
 
Miglior Soggetto e Sceneggiatura di cortometraggio  (Best Short Film Screenplay)
Il pesce palla di Vittorio Guidotti e Roberta Pessina (Italia)
Little Cliff, Big Cliff di Paul Weidknecht (Stati Uniti) 
Non esistono incantesimi di Jacopo Fantastichini (Italia)
Preludio di Isotta Paccanelli (Italia)
 
Miglior Web Serie internazionale (Best International Web Series)
The Circle Episodes di Carlton Thompson (Stati Uniti)
True Demon di Jan Zenkner (Germania)
Swap di Andre Gaumond (Canada)
Sappe di Paul Bezuijen (Olanda)

Autore dell'articolo: Diana Tejera