Salone del Libro, grande successo di pubblico nell’anno delle polemiche

Lunedì 13 maggio si è conclusa la 32esima edizione del Salone del Libro di Torino, la più grande fiera di libri italiana: ci sono stati 148.034 visitatori, hanno detto gli organizzatori, quattromila in più rispetto all’anno scorso

Un Salone che resiste. E’ un grande successo quello della trentaduesima edizione del Salone del Libro di Torino: più di 148mila visitatori, 5mila in più rispetto al 2018. La manifestazione torinese giunta al termine Lunedì, dopo cinque giornate, traccia quindi un bilancio positivo con numeri da record. Questa edizione del 2019 dal titolo “Il gioco del mondo”, racconta dei numeri solidi; ai quasi 150mila totali vanno aggiunti altri 27.000 che hanno preso parte al Salone Off, festa dei libri nei quartieri e nel territorio, articolato in 270 diversi luoghi con più di cinquecento incontri. La polemica politica che aveva investito il Salone, partendo da un modesto libro intervista del Ministro degli Interni per poi arrivare alle idee e le identità di Fascismo ed Antifascismo, non ha minimamente danneggiato o limitato la kermesse torinese. Al contrario il rimettere artificiosamente nel dibattito pubblico-con clamore mediatico il tema del “pluralismo”, della “par condicio”, rispetto alla cultura (questa si) nazifascista, ha fatto segnare uno scatto da parte di molti per esserci o almeno presenziare. Forse però dobbiamo questa dignità solo ad Halina Birenbaum, nella giornata inaugurale di Giovedì 9 accolta da un interminabile applauso. Scrittrice e poetessa, sopravvissuta ad Auschwitz che era invitata a Torino per portare la sua testimonianza sulla Shoah. Informata delle polemiche aveva detto senza mediazioni che il Lingotto doveva scegliere tra lei o Altaforte-CasaPound. Senza equivoci non raccontiamo nessuna epica e vittoriosa battaglia ma solo di un segnale, aspirazione ad una minima decenza almeno in un luogo che riunisce delle culture capaci ancora di creare mercato in una industria editoriale in seria difficoltà nel nostro Paese. Torino e la sua solida rete di lettori ha avuto a sua disposizione la logistica e l’organizzazione di 63.000 mq di spazi espositivi, il nuovo padiglione Oval (utilizzato pienamente sino a quest’anno solo per Artissima) e i tre ingressi per gestire al meglio i flussi di pubblico dove oltre 115 mila hanno assistito agli eventi in programma, a cui vanno aggiunti i circa 22mila giovanissimi delle scuole che hanno partecipato a laboratori e incontri del Bookstock Village, dedicato alle nuove generazioni. Affollate e spesso esauriti i posti delle 40 sale dibattiti-incontri . Ricordiamo tra i centinaia di incontri Fernando Savater, iPaola e Claudio Regeni, Luis Sepúlveda,iAlessandro Baricco, Erri de Luca, il confronto traLuigi Ciotti e Gad Lerner.Furio Colombo, Emilio Gentile, Massimo Cacciari, il leggere Pasolini con Francesco Montanari. L’incontro sulle migrazioni di oggi con Roberto Saviano, l’economistaDonald Sassoon e la giornalista turca Ece Temelkuran. Ancora Zerocalcare e pieno nell’Arena Bookstock per l’incontro T Rap Frankie hi-nrg mc e Achille Lauro. Anche Intrattenimento e grande folla per Lorenzo Jovanotti. Rispetto alle vendite in crescita,rispetto all’anno scorso, importanti le performances delle Edizioni SUR e Marcos y Marcos che crescono del 30%. Confermando la continuità alla direzione editoriale di Nicola Lagioia fino al 2021, sono state annunciate le date delle prossime due edizioni, quella del 2020, dal 14 al 18 maggio, e del 2021, dal 13 al 17 maggio, che verranno organizzate dallo stesso team di questa edizione del salone del Libro. Un luogo dove ripartire e limitare ogni pagina buia.

Autore dell'articolo: Monica Straniero