Gomorra tra intrighi internazionali e donne boss

Genny Savastano, Patrizia e Sangue Blue tornano su Sky a partire dal 29 marzo per la quarta stagione di Gomorra, la serie liberamente ispirata all'omonimo romanzo di Roberto Saviano

La lotta per il potere è destinata a riaccendersi, dopo la clamorosa morte di Ciro avvenuta nel finale della terza stagione: l’uscita di scena di uno dei protagonisti apre nuovi imprevedibili scenari tra le fazioni che si contendono il controllo del territorio. La quarta stagione – che vede l’esordio alla regia di Marco D’Amore (che ha interpretato Ciro Di Marzio, uno dei protagonisti delle prime tre stagioni) – verrà trasmessa da Sky sul canale Sky Atlantic con due episodi settimanali dal 29 marzo fino al 3 maggio. “Sentivo la necessità di raccontare e Gomorra – La serie perché ero stato io stesso attore di quel meraviglioso gioco”, racconta D’amore che ha firmato i nuovi episodi con altri 4 registi, tra cui Francesca Comencini, Enrico Rosati, Caludio Cupellini.

Una collaborazione a cinque mani per nuovi colpi di scena, intrighi, faide e tradimenti. Quella della quarta stagione infatti sarà una camorra nuova, fatta da economisti, ingegneri, imprenditori e soprattutto di donne che assumono il potere. Una camorra sempre più internazionale. Dopo aver fatto tappa in Germania, Spagna, Honduras, Bulgaria nel corso delle precedenti stagioni, una parte del racconto dei nuovi episodi sarà infatti ambientata nel Regno Unito, in quella Londra in cui l’imprenditore Genny cercherà di portare i suoi affari. Una serie locale divenuta ben presto globale, che prende le fattezze di una vera e propria impresa imprenditoriale, scollandosi un po’ dalla realtà locale di Secondigliano. Al tempo stesso, verrà approfondita anche una camorra più tradizionalista e legata in particolar modo alle campagne a nord di Napoli, andando a toccare anche il tema della terra dei fuochi e il dramma dei rifiuti tossici, che fino a questo momento è rimasta nell’ombra e lontana dalle faide di Napoli.

A partire dal setting, quindi, ci sarà equilibrio tra modernità e tradizione. Si partirà dalle zone rurali campane fino ad arrivare a Londra, senza dimenticare i quartieri del centro, la Napoli bene e ovviamente Secondigliano.

I riflettori saranno senz’altro puntati su Genny (Salvatore Esposito), ultimo superstite della famiglia Savastano. Un personaggio che ha cambiato pelle innumerevoli volte, passando dall’essere il figlio immaturo di Don Pietro fino a diventare boss, marito e padre e che ora deve fare i conti sul tragico evento sulla barca di Sangue Blu nel finale della terza stagione. Adesso padre e capofamiglia, Gennaro dovrà lasciarsi definitivamente alle spalle l’infantilità, la furia tipica dei giovani, a vantaggio di scelte più riflessive, furbe, propedeutiche. Nonostante abbia perso moltissimo, Savastano farà il possibile per scongiurare una nuova guerra di camorra a Napoli. Perché la guerra fa in primo luogo male agli affari e adesso Gennaro veste i panni di un vero e proprio imprenditore con interessi ambiziosi, che vanno oltre la realtà di Secondigliano (che avrà una nuova regina: Patrizia, interpretata da Cristiana Dell’Anna) e le faide per i quartieri nel centro di Napoli riconquistati da Enzo “Sangue Blu” e dal suo braccio destro Valerio (Arturo Muselli e Loris De Luna). Centrali saranno anche i Capaccio con le loro mire espansionistiche ai danni di Secondigliano, e soprattutto la famiglia dei Levante, capitanata dal patriarca Gerlando (Gianni Parisi) che spazia il suo dominio nelle campagne campane e che ha rapporti importanti con la politica locale.

 

Gennaro quindi cercherà la pace tra tutti i malavitosi assetati di potere perché il suo obiettivo è un altro: lasciare a suo figlio un’eredità diversa da quella che lui ha ricevuto da suo padre Pietro. Il suo cambiamento è profondo e parte del sacrificio che Ciro ha fatto proprio per permettere a Genny di spendere la sua vita con la moglie Azzurra (Ivana Lotito) e suo figlio. La quarta stagione vedrà quindi un Gennaro Savastano imprenditore alla ricerca della legalità, con vestiti eleganti che coprono i tatuaggi che raccontano un passato ben diverso. Ma il suo obiettivo di instaurare una pace tra tutti i clan di Napoli è quanto mai ambizioso e forse utopistico e, si sa, in Gomorra niente è come sembra.

Nella quarta stagione, prodotta da Sky e Cattleya, la regia è quasi corale e include Francesca Comencini (che si è occupata anche della supervisione artistica) per i primi quattro episodi; Claudio Cupellini per i due episodi finali; Marco D’Amore (episodi 5 e 6), Enrico Rosati (episodi 7 e 8) e Ciro Visco (episodi 9 e 10). Le musiche invece sono dei Mokadelik e seguono l’evoluzione della serie, realizzando una colonna sonora più moderna e contemporanea.

Il merito di Gomorra – quanto più evidente in questa nuova stagione – è l’essere una serie in grado di reinventarsi e di essere accattivante e restare comunque coerente con se stessa. È una serie che va avanti non per inerzia, ma perché ha ancora molto da raccontare. E tra politica, imprenditoria, terra dei fuochi, paranze e tradizioni, anche questa volta ci terrà incollati alla tv per i prossimi venerdì sera. Gli episodi saranno disponibili anche su Sky On Demand, non perdeteveli!

Autore dell'articolo: Floriana Lovino