La stanza delle meraviglie di Todd Haynes e’ un lungo viaggio nella magia del cinema

La Stanza delle Meraviglie ”(“Wonderstruck”), l’ultimo lavoro di Todd Haynes, regista di Carol , Far From Heaven , Velvet Goldmine, è ispirato al romanzo per giovani adulti di Brian Selznick. Presentato a Cannes lo scorso anno, e nelle sale italiane il 14 giugno con 01 Distribution, il film è una favola in bianco e nero e a colori,  che segue due dodicenni separati da mezzo secolo. In primo luogo, abbiamo Rose (Millicent Simmonds), una ragazzina sorda che vive nel New Jersey nel 1927 con il suo brutale padre. Fugge per andare a Manhattan, sperando di trovare una persona che per lei è molto importante. La seconda storia ha luogo cinquant’anni dopo: un altro giovane, di nome Ben, è in viaggio per New York, alla ricerca del padre che non ha mai conosciuto.
Ben non è sempre stato sordo, quindi per narrare le sue vicissutidini, l’autore ha optato per una prosa tradizionale. Ben e Rose sperimentano spesso le stesse difficoltà, ma diversi sono i loro rispettivi ricordi, intenzioni e capacità. Alla fine, le loro storie si intrecciano: la ragazza che un tempo era Rose ora è una donna adulta che custodisce il segreto dell’identità di Ben.  Ciò che lo spettatore “vede” nella storia di Rose sfida il linguaggio; ciò che “sente” nella sua testa, attraverso le parole della storia di Ben, accende la sua fantasia visiva come nessuna parola potrebbe mai fare. 
La stanza delle meraviglie, documenta il senso di smarrimento sperimentato da un bambino quando scopre che il mondo degli adulti è spesso dominato da solitudine, confusione, rimorsi. Leggi di più a proposito di La stanza delle meraviglie di Todd Haynes e’ un lungo viaggio nella magia del cinema