La quinta tappa del Tembaine Desert Rally 2025 è stata una delle giornate più dense dal punto di vista umano. Non solo chilometri, non solo navigazione: oggi il deserto ha fatto emergere forza, fragilità, carattere e quella capacità di adattamento che non si insegna, ma si impara strada facendo. Il Tembaine, con le sue dune alte, la luce tagliente e i silenzi che sembrano infiniti, ha fatto da cornice a una tappa che ha parlato direttamente alle persone.
Storie che il deserto ha fatto emergere
Le storie dei rider sono state il filo conduttore della giornata:
chi arrivava dalla strada e ha scoperto l’off-road come un territorio nuovo;
chi veniva da un passato agonistico importante e ha affrontato il deserto come una sfida di vita, più che di sport;
chi aveva scelto questa avventura per celebrare un traguardo personale;
chi, per la prima volta, ha sentito la sabbia restituirgli una parte di sé che non ricordava più di avere.
Ogni testimonianza ha restituito un quadro chiaro: questa tappa non ha guardato al livello atletico, ma alla capacità di ascoltare il Sahara e adattarsi al suo ritmo.

Un gesto simbolico nel cuore del nulla
La giornata si è chiusa al Camp Abdelmoula con un momento destinato a diventare tradizione: l’arrivo del primo rider al Luxury Desert Camp viene celebrato con una targa dedicata e un albero piantato nel terreno, come segno di un legame che resterà nel tempo. Un gesto semplice ma potente, reso ancora più significativo dalla storia del camp stesso, nato grazie a un pozzo profondo 170 metri, pannelli solari e un orto che cresce nel mezzo delle dune.

I protagonisti della tappa
Dal punto di vista sportivo, la quinta tappa ha premiato lucidità e tecnica.
Nella Categoria Rally, Daniele Braidot ha firmato la vittoria grazie a una prova solida dall’inizio alla fine. Al secondo posto si è confermato Miguel Martinez, capace di mantenere un ritmo elevato in un terreno tutt’altro che semplice. Terzo Francesco Rento, preciso nella navigazione e attento nella gestione dei tratti più sabbiosi.
Nella Categoria Desert, il successo di giornata è andato a James Shirley, autore di una guida impeccabile nelle condizioni più impegnative. Secondo Alessandro Gambino, sempre più costante e competitivo. Terzo Andrea Garibbo, capace di controllare la tappa con intelligenza nonostante la fatica accumulata.
Il Sahara, ancora una volta, detta le regole
La quinta tappa ha mostrato il lato più autentico del Tembaine Desert Rally: un mix di sofferenza, bellezza e introspezione che rende questa corsa unica. Qui non si compete soltanto contro il cronometro: si dialoga con il deserto, sapendo che ogni giorno porta una prova diversa.
















