Il Festival Italy On Screen Today New York compie dieci anni e celebra il traguardo con un’edizione che più che una rassegna assomiglia a un mosaico: film, autori, interpreti e storie che raccontano lo stato di salute – e d’anima – del cinema italiano contemporaneo. Dal 5 al 9 dicembre, la manifestazione diretta da Loredana Commonara porta a New York un programma che intreccia prime visioni, campagne Oscar e omaggi a opere diventate ormai parte della memoria collettiva.
Sorrentino apre le danze: “La Grazia” e la presenza di Toni Servillo
A inaugurare la decima edizione è La Grazia, l’ultimo film di Paolo Sorrentino, accolto al Robin Williams Theater della SAG-AFTRA Foundation alla presenza di Toni Servillo. Un’apertura che ha il sapore di un atto simbolico: un’opera premiata a Venezia che lancia la sezione dedicata alle campagne per gli Academy Awards, e che conferma la vocazione del festival a farsi ponte culturale fra Italia e Stati Uniti.
Le candidature italiane agli Oscar: tre film, tre direzioni
Prosegue la corsa agli Oscar con una selezione che guarda alle diverse anime del cinema nazionale.
Familia, secondo lungometraggio di Francesco Costabile, concorre nella categoria International Feature Film con una proiezione al Bryant Park Hotel.
Segue Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi, Premio Speciale della Giuria alla Mostra di Venezia 2025 e candidato come Documentary Feature, presentato al Quad Cinema. Entrambi gli incontri saranno accompagnati da conversazioni con i registi.
Sono appuntamenti che restituiscono una fotografia precisa: l’Italia, oggi, si presenta agli Academy con voci diverse ma ugualmente riconoscibili.
Tre ciotole e altri mondi: la rassegna si allarga
Il cartellone continua al Film at Lincoln Center con Tre ciotole, trasposizione cinematografica del romanzo di Michela Murgia firmata da Isabel Coixet. L’incontro successivo alla proiezione – con la regista, l’attrice Sarita Choudhury, Alessandro Giammei di Yale e Stefano Albertini della NYU – promette di trasformare il dibattito in un dialogo a più livelli, tra cinema, letteratura ed eredità culturale.
Accanto ai film, emergono altri titoli fortemente attesi: Le assaggiatrici di Silvio Soldini e, soprattutto, le serie TV, elemento distintivo del festival. Quest’anno arrivano L’arte della gioia di Valeria Golino e Il Conte di Montecristo diretto da Billie August, due produzioni che confermano l’attenzione crescente verso il racconto seriale.
“I cento passi”: venticinque anni dopo
Il momento più simbolico arriva con la celebrazione dei 25 anni de I cento passi di Marco Tullio Giordana. La proiezione alla Casa Italiana Zerilli-Marimò della NYU sarà seguita da un incontro con Luigi Lo Cascio, che riporterà al pubblico newyorkese non solo il ricordo di Peppino Impastato, ma il senso profondo di un film che continua a interrogare la coscienza civile di più generazioni.
Un decennio di ponti culturali
«Celebrare dieci anni di Italy On Screen Today a New York con una selezione così ricca è motivo di grande orgoglio», afferma Loredana Commonara, sottolineando come il festival continui a nutrire un dialogo costante tra Italia e Stati Uniti attraverso il cinema, valorizzando opere capaci di emozionare, raccontare, attraversare confini.
L’edizione 2024 continua così la sua missione: essere osservatorio, piattaforma, vetrina e luogo d’incontro. Un festival che non si limita a presentare film, ma li accompagna, li contestualizza, li rilancia, aprendo strade e relazioni durature nel panorama internazionale.
Un progetto sostenuto dalle istituzioni e connesso ai territori
Il festival è reso possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, del Consolato Generale d’Italia a New York, dell’Istituto Italiano di Cultura e della Casa Italiana Zerilli-Marimò.
Anche quest’anno prosegue la collaborazione con Italy for Movies, il portale dedicato alle location e agli incentivi per il cinema italiano, che arricchisce il festival di contenuti, strumenti e punti di vista utili sia ai professionisti del settore sia agli spettatori più curiosi.

















